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Qualsiasi viaggio dopo il Corona, ma Italia

Nell’articolo vediamo alcuni luoghi da non perdere in Italia, segnate sulla barra dei preferiti l’articolo, così quando avete un po’ di tempo libero potete visitarlo di nuovo e se capitate da quelle parti ricordarvi cosa vi segnalo, io ci sono stata e sono molto felice di raccontarveli.

Iniziamo dunque con la carrellata, ricordate che l’articolo è in accrescimento quindi continuate ad aggiornare la pagina in futuro per vedere novità e ulteriori dettagli sugli itinerari.


La Spezia

La Spezia è una provincia della regione Liguria in Italia e dà nome al comune più popoloso.

Collocata al confine con la Toscana, La Spezia a sud tocca la provincia di Massa Carrara, inoltre è parzialmente territorio della Lunigiana.

Passeggiata Morin

La passeggiata Morin è uno dei tratti più belli e caratteristici del comune della Spezia.

Affacciata sul golfo della Spezia, la passeggiata Morin ha una vegetazione caratteristica e è scelta da innamorati di tutto il mondo che vorrebbero godersi il fresco sul mare così come dagli abitanti del comune marino che si prendono un momento di pausa dalla vita lavorativa.

In perfetto stile ligure la passeggiata Morin unisce il lavoro alla compagnia, la bellezza alla pratica e seppur di dimensioni contenute non ha nulla da invidiare a altri tratti costieri dedicati ai pedoni, specialmente sul far della sera quando con la complicità del buio rivela lo splendore del golfo nel suo abbraccio libero.

Museo Etnografico Giovanni Podenzana (e il Museo Diocesano)

Intervista

Ho intervistato Giacomo Paolicchi conservatore del museo etnografico “Giovanni Podenzana” (La Spezia).

Al  conservatore responsabile del museo civico etnograficoGiovanni Podenzana” della Spezia dr. Giacomo Paolicchi abbiamo chiesto informazioni e curiosità: location, mostre e altro

Dove si trova il museo etnografico Giovanni Podenzana?

Il Museo Civico Etnografico “Giovanni Podenzana” si trova alla Spezia, in via del Prione 156.

Da quando l’ ex-convento San Bernardino ospita il museo Podenzana e il Diocesano?

I due musei sono stati inaugurati e aperti al pubblico nel 2005.


Come si compone il museo etnografico?

La collezione di etnografia locale del museo è allestita per temi:  la devozione e i culti popolari, la superstizione e le pratiche magicoterapeutiche, le oreficerie di tradizione ligure, gli arredi della casa, gli oggetti di corredo personale, gli utensili per la filatura e la tessitura familiare, il costume tradizionale. 

Il museo vanta anche una sezione di etnografia extraeuropea, non esposta, con oggetti molto rari raggruppati per provenienza geografica.

Infine al Museo Etnografico appartiene la collezione risorgimentale.


Può anticipare qualcosa per le prossime mostre?

Al momento posso dire che tra i prossimi allestimenti temporanei ce ne sarà uno legato all’etnografia extraeuropea.


A chi spetta la gestione della raccolta museale Giovanni Podenzana?

La raccolta di etnografia locale esposta, così come le sezioni di etnografia extraeuropea, del costume e risorgimentale, sono di proprietà del Comune della Spezia e vengono gestite dal Museo Etnografico: dalla direttrice dr.ssa Marzia Ratti e da me che sono il conservatore responsabile.

Cosa offre il museo Podenzana ai visitatori?

Il museo offre una visione generale della vita quotidiana che si viveva in passato nella Lunigiana storica grazie agli oggetti, corredati di pannelli didascalici e approfondimenti su temi ben definiti. Inoltre il museo organizza eventi e conferenze legati ai temi antropologici ed etnografici e allestisce mostre temporanee per la fruizione del materiale solitamente conservato nei depositi.


Sarzana

Fortezza Firmafede

La Fortezza Firmafede è una delle costruzioni risalenti ai tempi antichi che costellano la città di Sarzana in provincia della Spezia.

Oltreché essere un incantevole luogo per il passeggio e più in generale per trascorrere del tempo immersi in un’atmosfera medievale, la fortezza è sede di mostre d’arte.

Le mostre alla Firmafede sono solitamente di grande pregio.

Per farti un’idea puoi vedere di seguito un reportage della mostra monografica sull’artista pop Andy Warhol che si è tenuta nel trimestre invernale 2017-2018 proprio alla fortezza Firmafede.

Una mostra Firmafede

Fortezza di Sarzanello


Bocca di Magra e Fiumaretta

Località affacciate sulla foce del fiume Magra di interesse turistico, paesaggistico e artistico; rispettivamente si trovano sulla Riva ovest ed est del fiume.


Luni

Luni è una frazione del comune di Ameglia in provincia della Spezia.

Territorio con una storia antichissima riserva resti risalenti all’epoca romana.

Abitato originariamente dal popolo dei Liguri, è considerato il cuore dell’Etruria.

Area archeologica e musiva città di Luna

scavi

Gli scavi romani sono visibili dall’alto grazie a camminamenti in acciaio oppure direttamente alla stessa altezza dello scavo a seconda del sito.

anfiteatro

L’anfiteatro è una delle parti più affascinanti dell’area archeologica di Luni.

Situato a poca distanza dal plesso urbano dell’antica città lunense ricorda seppur in scala ridotta la pianta degli anfiteatri romani più noti come ad esempio il famosissimo anfiteatro Flavio, meglio conosciuto come Colosseo; era infatti uso degli antichi romani costruire un luogo adibito ai giochi circensi nelle città dell’impero.

museo

cavalcavia panoramico

Il cavalcavia panoramico è di recente creazione, inaugurato nel maggio 2019, permette di vedere dall’alto in distanza gli scavi romani.

Accessibile dall’autostrada A12 Genova-Livorno.


Carrara

Carrara è parte integrante della provincia di Massa Carrara, ovvero la provincia che copre tutto il territorio del nord della Toscana.

Comune con una forte tradizione di minatori è intrinsecamente legato alle cave di marmo bianco.

La città di Carrara ha un tratto nell’entroterra e un tratto costiero (Marina di Carrara).

La forte vocazione per l’arte della città di Carrara è di origini antichissime e è una città che proprio perché ha fornito marmo a molte tra le maggiori opere d’arte (architettoniche e scultoree) ha molto dire e da raccontare ai visitatori.

Oltre ad alcune bellissime piazze che elenchiamo di seguito, alcuni musei unici al mondo, l’Accademia di Belle Arti di Carrara e una costruzione architettonica di interesse storiografico, il palco della musica.

Museo Carmi

Cap, Centro di arti plastiche

Il Centro di Arti Plastiche di Carrara è un museo di arte contemporanea situato in via Canal del Rio 3 A, in un edificio che ha una lunga storia.

Il progetto di recupero del bene è iniziato nel 1999 e l’inaugurazione della sede musiva risale al 2012 la struttura degli antichi monasteri benedettini è ancora ben riconoscibile al di là dell’opera di rinnovo attuata sull’edificio.

Ospita sculture e altre opere d’arte.

Museo del Marmo

Il Museo del Marmo di Carrara permette di farsi un’idea della eterogeneità del marmo delle cave di Carrara e si trova sul viale XX Settembre, l’arteria urbana principale della città.

Santa Lucia

Luogo panoramico della città di Carrara, nel piazzale affacciato sulla vallata sorge una chiesa distrutta durante la Seconda guerra mondiale e poi ricostruita in ricordo delle vicende belliche.

Antistante la chiesetta si trova un piccolo cimitero.

Nonostante il giorno di Santa Lucia sia fissato il 3 dicembre, a Santa Lucia per il favore dalla bella stagione, si celebra il ricordo di Lucia con estensione di una reliquia ogni anno durante la prima domenica del mese di luglio.


Lunigiana

via Francigena

Via Francigena, Franchigena, Francisca o Romea è il nome che si dà a una strada che sarebbe meglio considerare una rotta terrestre con un tratto acquatico, ovvero quello che collega il sud dell’Inghilterra (Canterbury) con Calais (in Normandia).

Misura nella sua interezza tremiladuecentosessantotto chilometri; collega l’Europa settentrionale, centrale e meridionale.

La via Francigena (o Franchigena o Francisca o Romea) più nel particolare collega l’Inghilterra, la Francia, l’Italia e il Vaticano; era percorsa fino alla città vaticana dove si trovano reliquie dell’apostolo Pietro, metà dunque di uno dei tre pellegrinaggi maggiori per la cristianità medievale.

La via Francigena oltre Roma prosegue verso la regione Puglia.

Storicamente percorsa come detto da pellegrini, poi da cavalieri e fanti che si recavano nel sud Italia per accedere come crociati agli imbarchi delle navi dirette in Medio Oriente (es. verso Gerusalemme).

Parte di una rete di percorsi del vecchio Continente noti altrimenti col nome di vie romee.

Oratorio di San Rocco

L’Oratorio di San Rocco è uno dei molti luoghi di culto in Italia dedicati al santo pellegrino protettore dalla peste.

Questa costruzione in particolare risale al XV secolo come si desume dallo studio dei canoni architettonici e stando ad una corretta interpretazione della scritta sull’architrave che riporta la data 7 maggio 1489.

Situato sulla via Francigena l’Oratorio di San Rocco è presso la frazione di Corvarola nel territorio comunale di Bagnone in provincia di Massa Carrara.

Censito dai Luoghi del Cuore del Fondo Ambiente Italiano necessita di interventi di recupero e ri-funzionalizzazione, puoi leggere ulteriori notizie seguendo l’articolo dedicato.

Solo uno dei siti di interesse sulla Francigena è qui segnalato sul percorso della Francigena su indicazione della nostra redazione di cui partecipanti al comitato volontario per il recupero del bene.

immagini dell’Oratorio San Rocco

Pontremoli

Pontremoli è un comune montano della provincia di Massa Carrara.

Borgo fascinoso per il ponticello sul fiume Magra che scorre nel centro cittadino e per le costruzioni in pietra, ha un importante centro culturale dedicato specialmente al ricordo degli eventi di migrazione della popolazione apuo-lunigianense e a fatti della Seconda guerra mondiale.

Museo Archivio della Memoria

Il MAM a Bagnone è un museo etnografico di cui sottolinea un eventuale interesse artistico culturale per gli appassionati di fotografia storica.

Fortemente legato al territorio in cui sorge e alla sua storia, non solo racconta la vita rurale, ma anche la Seconda guerra mondiale, la resistenza dopo l’armistizio, il dopoguerra e l’emigrazione in cerca di lavoro.


Massa

Massa è il comune più popoloso della provincia di Massa Carrara.

Ha diversi siti di interesse tra cui Palazzo Ducale situato nella suggestiva piazza Aranci e di memoria napoleonica, parliamo di seguito del rifugio antiaereo della Martana e del castello Malaspina-Cybo.

Palazzo Ducale

Palazzo Ducale si trova affacciato su piazza Aranci ed è uno dei simboli della città di Massa per la sua storia intrinsecamente intrecciata con quella cittadina; è sede di uffici dell’amministrazione e luogo di mostre e installazioni artistiche.

Martana, rifugio antiaereo

Il rifugio antiaereo della Martana oggi è un luogo dedicato alla memoria degli eventi accaduti durante la Seconda Guerra Mondiale nella città di Massa.

Oggi adibito a sede storica e disposto per mostre e presentazioni è stato costruito nella montagna per ripararsi dai bombardamenti aerei.

Di grande pregio storico è accessibile dal centro città.

Castello Malaspina-Cybo

Il Castello Malaspina-Cybo è un complesso con una storia evolutiva stratificata.

Le origini documentali collocano la sua fondazione agli inizi dello scorso millennio, si tratta di un incastellamento nella parte più alta della collina massese e è destinato a proteggere i percorsi sottostanti posti nella congiunzione viaria tra Roma e i territori del nord.

Presso il Paul Getty Museum di Los Angeles in California (USA) è conservato un interessante dipinto che documenta il castello presente nel paesaggio di Massa Carrara.

La data di realizzazione dell’olio su tela che potete vedere nell’album sottostante è il 1827.

Realizzato da Leo Von Kleze architetto tedesco versato nella pittura.

Da un punto di vista storico artistico il dipinto al Getty mostra l’attitudine del tedesco Von Kleze per lo studio delle costruzioni antropiche dentro il paesaggio e permette di sottolineare l’importanza del paesaggio che deve essere tutelato al pari dei beni culturali.


Querceta

Forte dei Marmi

Il comune della provincia di Lucca Forte dei Marmi è una località affacciata sul mare, cuore della Versilia ha una forte vocazione per l’arte, tra i centri culturali e museali, vediamo la splendida Villa Bertelli e il Museo Ugo Guidi anche detto Mug.

Villa Bertelli

Mug

MUG è un acronimo che sta per Museo Ugo Guidi.

Il museo si trova a Forte dei Marmi in via Matteo Civitali 33; raccoglie le oltre 500 opere all’artista versiliese Ugo Guidi (Pietrasanta 14 settembre 1912- 10 luglio 1977 Forte dei Marmi) e ospita diverse iniziative di respiro internazionale.

Tra queste il Premio Ugo Guidi che vede una stretta collaborazione con la Accademia di Belle Arti Maxxi di Mosca.

Chiediamo a Vittorio Guidi, qualcosa a proposito del MUG.

La mia intervista a Vittorio Guidi

In che anno è stato fondato il Museo Ugo Guidi?

Ufficialmente nel 2005 su suggerimento della Regione Toscana e partecipazione del Comune di Forte dei Marmi.

Quando è stata istituito il gruppo Amici del Museo Ugo Guidi e come si può partecipare?

L’associazioneAmici del Museo Ugo Guidi” è una onlus, fondata nel 2007, alla quale si può aderire annualmente partecipando con una quota associativa.

Nel corso degli anni quali sono i principali riconoscimenti che ha ottenuto il Museo?

13 tesi universitarie hanno avuto come soggetto il Museo e l’opera di Ugo Guidi.

Il MUG è stato aperto per due volte in occasione delle “Giornate di Primavera” del FAI; TCI e Lonely Planet l’hanno inserito nelle loro guide.

Le oltre 160 mostre allestite nel Museo testimoniano la vivacità e il dinamismo dello stesso al quale, ogni anno pervengono oltre 100 richieste di Patrocinio per mostre in Italia e all’estero.

Qual è il riconoscimento più significativo per te e per quale motivo?

Molti riconoscimenti e attestati di stima sono stati rivolti al Museo ma l’opera di mio padre è ancora ampiamente sottovalutata e quindi mi auguro che il riconoscimento più significativo debba ancora arrivare.

Quali sono le principali collaborazioni del MUG?

Museo e Associazione hanno avuto collaborazioni o patrocini con:

  • Ministero dei Beni Culturali,
  • Presidente della Repubblica,
  • Presidente del Senato,
  • Presidente della Camera,
  • Presidente del Consiglio,
  • MIUR,
  • Ambasciate di Russia, Polonia, Messico e Venezuela,
  • Regione Toscana,
  • Villa Finaly a Firenze della Chancellerie des Universités de Paris – La Sorbonne, 
  • Università di Pisa,
  • l’Art Institute dell’Università di Nanchino in Cina,
  • Shanghai-Firenze Centro Sino Italiano di Design,
  • 20 Accademie di Belle Arti Italiane,
  • l’Accademia di Mosca,
  • Musei della Fondazione Peccioliper,
  • Istituzioni,
  • ICOM,
  • Amaci,
  • Unitre,
  • Edumusei,
  • Trenitalia,
  • Case della Memoria,
  • MuSa,
  • Soroptimist,
  • Istituto Confucio,
  • Panathlon,
  • Rotary,
  • Fondazione Arkad,
  • Fondazione Vivarelli,
  • Fondacja Polonia Semper Fidelis di Varsavia, 
  • Vox Pelegrina – bibliothèque et archives priveès de la Polonia in Francia,
  • Istituto Coreano di Roma,
  • FAI,
  • Ruskaia Versilia, 
  • Provincia di Lucca,
  • Comune di Forte dei Marmi,
  • Comune di Seravezza,
  • Ambasciata di Russia a Roma,
  • Consolato Onorario della Federazione Russa in Pisa,
  • Centro Russo di Scienze e Cultura Rossotrudnicestvo di Roma,
  • CSAR – Centro Studi sulle Arti della Russia,
  • Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali Università Ca’ Foscari – Venezia,
  • Associazione Italia – Russia di Firenze,
  • Camera di Commercio Italo-Russa – Milano,
  • Fondazione Nazionale Carlo Collodi,
  • Fondazione Centro Arti Visive di Pietrasanta,
  • Fondazione Terre Medicee,
  • Fonderia Artistica Mariani. 
  • Istituti Scolastici secondari di primo e secondo grado,
  • Gallerie d’arte e Associazioni culturali.

Quali sono le modalità di prenotazione per visitare il Museo e a quale prossimo evento non possiamo mancare? 

E’ sufficiente visitare il sito del Museo www.ugoguidi.it e inviare una email museougoguidi@gmail.com o telefonare al 3483020538; su Facebook Vittorio Guidi o Museo Ugo Guidi.

Il prossimo evento importante al quale partecipa il Museo sono le Giornate Europee del Patrimonio del MIBACT del 27 settembre 2020 in cui il museo resterà aperto dalle 16 alle 20.

Personalmente credo che nell’ambito del panorama artistico versiliese il Mug porti avanti una linea estetica di cui le opere del Guidi sono un cardine fondamentale. Puoi consigliare a me e ai miei lettori qualche pubblicazione che indaga il rapporto arte-territorio magari con espresso riferimento alla Versilia?

Nel 2014 in occasione del centenario della costituzione del Comune di Forte dei Marmi il Museo ha editato con le sue edizioni “Artisti per Forte 100”, una carrellata su tutti gli artisti che nel secolo hanno frequentato la Versilia e Forte dei Marmi in particolare, curata da me (*Ndr. Vittorio Guidi) e da Lodovico Gierut.

Può ancora oggi essere un’occasione di approfondimento.

Il mio album Mug

Nella galleria immagini seguente puoi vedere le foto che ho fatto tra le sale del Museo Ugo Guidi.


Seravezza

Palazzo Mediceo

La costruzione di palazzo Mediceo a Seravezza risale al secolo XVI, per la precisione è realizzato tra il 1561 e il 1565 da Cosimo 1° granduca di Toscana, lo stesso personaggio storico il cui ritratto compare a mezzo busto sulla facciata del magnifico palazzo della Carovana in piazza dei Cavalieri a Pisa.

Il palazzo è parte di un complesso costituito, oltreché parco piuttosto ampio che lo circonda su tre lati, da una costruzione originariamente adibita a Scuderia e altro.

I caratteri architettonici semplici e pratici lo rendono di una bellezza particolare oltreché rivelano la funzione originaria di residenza medicea di appoggio in Seravezza, in altri termini un luogo dove sostare temporaneamente, durante le visite alle cave del Piastraio a Stazzema.

Le cave stazzemesi citate furono state aperte proprio durante la reggenza di Cosimo 1° Medici, mentre l’escavazione del Monte Altissimo in continuità con l’opera e le indicazioni di Michelangelo Buonarroti artista che si servi largamente del marmo di Seravezza e che frequentò per un buon periodo le maestranze del marmo locali; celebre in ricordo il cosiddetto occhio di Michelangelo nella non lontana Cappella di Azzano.

Le cave nel monte Altissimo furono realizzate durante la reggenza di Francesco 1° e successivamente di Ferdinando 1°.

In quel periodo il Complesso Mediceo di Seravezza rimase punto di riferimento per la famiglia Medici; il palazzo fu abitato a lungo dalla granduchessa Maria Cristina di Asburgo Lorena.

Il palazzo mediceo a Seravezza oggi è parte del patrimonio mondiale Unesco.

Incluso nella lista il 23 giugno 2013 durante il 37° meeting del Patrimonio dell’Umanità risulta come sito seriale delle ville e giardini medicei della Toscana come tra gli altri ad esempio la villa medici di Fiesole (FI).

Azzano

La Cappella

Stazzema

Stazzema è un comune montano composto da diciassette frazioni sparse.

Fa parte della provincia di Lucca e è considerato territorio dell’Alta Versilia seppur non abbia sbocchi al mare.

Si ricorda la frazione di Sant’Anna per il tragico eccidio, un crimine avvenuto come atto terroristico tedesco durante la Seconda Guerra Mondiale il 12 agosto 1944 con l’intento criminoso di annientare e il morale dei civili, soggiogare la popolazione e piegarla per mezzo del terrore in modo da interrompere i collegamenti con le formazioni partigiane.

Centro sperimentale di arte contemporanea

Il Centro Sperimentale di Arte Contemporanea è in fase di realizzazione; si trova in una delle frazioni dello stazzemese in provincia di Lucca, ha l’obiettivo di ospitare artisti con campus e creare spazi di scambio artistico per l’arte e il recupero del contatto con la natura.

  • ph. Elettra Nicodemi all rights reserved
  • ph. Elettra Nicodemi all rights reserved

Si ringrazia dott. Giacomo Paolicchi, l’intervista presente nell’articolo è stata realizzata nel 2018; grazie sinceramente anche a Vittorio Guidi per l’intervista sul Museo Ugo Guidi che ha di recente rilasciato.


Licenza Creative Commons
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 3.0 Italia.

Tutte le immagini fotografiche contenute nell’articolo sono realizzate da Elettra Nicodemi, si prega di prendere contatti per ogni eventuale richiesta, i diritti infatti sono riservati.

Articolo in aggiornamento e ampliamento.

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