Arte Contemporanea

I colori del marmo di Artemisia e non solo

Locandina della mostra “I colori del marmo”

I colori del marmo è una delle proposte artistiche dell’associazione Artemisia nell’ambito della manifestazione White Carrara Downtown.

La mostra d’arte vede protagonisti le opere d’arte degli artisti soci che hanno aderito al progetto.

I colori del marmo si tiene a Carrara presso gli spazi espositivi dell’associazione culturale in via Carriona 39/D.

Proposte Artemisia

L’inaugurazione della mostra I colori del marmo è prevista per sabato 18 c.m alle 18,00 in concomitanza con l’apertura di White Carrara Downtown (18-26 luglio) e resta aperta fino al 31 c.m.

Negli spazi carraresi di Artemisia espongono i seguenti artisti: Daniela Bertani, Pietro Bertonelli, Nicola Cirillo, Mario Cobàs, Caterina Collavoli, Maria Rita Dolfi, Fausta Feo, Donatella Gabrielli, Marco Garruzzo, Ginetta Pinelli, Gio’ Guerri, Monica Michelotti, Francesca Morbidi, Marcello Nesti Mark, Chiara Olmi Rol, Silvana Pianadei, Patrizia Pianini, Manlio Pontelli, Daniela Spaggiari, Lucia Van Dael. 

I colori del marmo ha come critici Maria Pina Cirillo e Antonio Giovanni Mellone.

Oltre alla mostra di opere d’arte Artemisia propone anche una presentazione del libro Coam58: La Coppa “America”, dal dopoguerra ai giorni nostri della nostra Elettra Nicodemi.

La presentazione del libro sul trofeo velico Coppa America si tiene presso in piazza Alberica a Carrara il 26 c.m. alle 21,30.

La proposta culturale di Artemisia per Carrara White Downtown è patrocinata da: WCD, dal Museo Ugo Guidi, dagli Amici del Museo Ugo Guidi, Athena, Miscellanea, Sonoria, Sofymusic e ha il nostro supporto (Inside The Staircase).

Artemisia ringrazia la presidentessa Donatella Gabrielli e l’organizzatrice creativa Emma Casté.

White Carrara Downtown, WCD2020

Il contenitore culturale di White Carrara Downtown si intitola per l’edizione 2020 Sinfonia del marmo.

Stamani 15 luglio 2020 si è tenuta nella iconica piazza Alberica della città di Carrara la conferenza di presentazione di cui proponiamo alcune immagini.

Immagini conferenza

WCD è un evento culturale dell’industriale Marmi e Macchine con il patrocinio di Regione Toscana, ha come partner istituzionali Comune di Carrara, Camera di Commercio Massa-Carrara, Accademia di Belle Arti di Carrara, Nausicaa e altro, sponsor tecnico Gmc brecciacapraia.

Partecipano oltre ad Artemisia, con la proposta della mostra I colori del marmo e la presentazione del libro COAM58: La Coppa “America”, dal dopoguerra ai giorni nostri di Elettra Nicodemi, anche altre associazioni culturali.

Scarica qui il programma completo di WCD.

Tra gli Artisti di Artemisia

Una visione critica della mostra dalla curatrice

Entrare nel lavoro di un artista non è né facile né scontato, soprattutto quando essi sono tanto diversi uno dall’altro!  Eppure è proprio questa diversità che ne segna il valore  rendendoli unici e preziosi, che dà il senso profondo dell’operazione culturale messa in campo da questa Associazione.

Artemisia, infatti, bypassando sterili bizantinismi teorici intende proporsi come  fucina di idee, tutte diverse  ma tutte interessanti e ugualmente degne di essere fruite, una sorta di hortus conclusus dell’anima in cui  confrontarsi per crescere insieme con amicizia ed umiltà,  un’alternativa autentica, libera e democratica ai vacui scontri dialettici, ai numerosi distinguo che impoveriscono l’Arte ed  ai tanti inutili conflitti tra arte figurativa ed  astratta, iperrealista e informale,  polimaterica e concettuale.

Ed è proprio questa ricchezza espressiva che caratterizza “I colori del marmo“, l’Evento con cui l’Associazione partecipa al White Carrara  Downtown che, in questi giorni difficili, in cui la pandemia ha ridotto al minimo i rapporti sociali e ne ha addirittura cancellato molti, in cui la paura, l’angoscia, il dolore l’hanno fatta da padroni, ci rimette in gioco.

Ed è stato subito evidente che tale scelta è vincente, forse la più idonea a sconfiggere lo spettro incombente di un isolamento forzato,  sterile che porta ognuno a vedere l’altro come nemico o, almeno, come pericolo. Artemisia, insomma, si conferma come un laboratorio artistico in cui ciascuno porta,  in rapporto alle proprie possibilità o scelte culturali, il proprio prezioso contributo, nella certezza che il confronto è spinta alla crescita, occasione di arricchimento.

Le venti opere esposte, diversissime tra loro eppure ben integrate, anche grazie ad un allestimento molto curato e decisamente professionale, appaiono intriganti per idee, esplosioni  cromatiche e complesse composizioni, ed invitano il fruitore ad infinite interpretazioni. I tagli e le sovrapposizioni di elementi materici, che si alternano a delicate cromie, a suggestive strutture evocanti un sofferto passato, a testine in plexiglass dallo sguardo ieratico conducono, al di là di ogni superficiale emozione visiva, ad una più profonda e suggestiva lettura.

È una Collettiva che ci mostra l’impegno di tutti i soci dell’ Associazione e della sua presidente Donatella Gabrielli nell’elaborazione di una rilevante identità artistico-culturale e   il suo  lungo percorso nella costruzione di un modello comunicativo   basato sull’interscambio,  sulla collaborazione e sulla valorizzazione delle  diverse individualità. Ma, prima di ogni cosa, la Manifestazione conferma la capacità di Artemisia di  proporre un Mixage stimolante e gradevolmente provocatorio di artisti così differenti fra loro per  formazione e scelte espressive, alcuni all’inizio di un percorso che si preannuncia interessante, altri nel pieno della loro maturità artistica.

Ogni artista propone, così, il suo messaggio: alcuni nella certezza che solo entrando in sintonia con una visione serena della natura e dell’Arte, si arriva a stare bene con se stessi e con ciò che ci gravità intorno, altri  coscienti che le forme d’arte più potenti ed evocative sono quelle in cui l’artista non ritrae la realtà ma la interiorizza, metamorfosandola e creando un mondo di segni significanti che rimandano ad una realtà  altra,  aprendosi a ciò che non conosciamo, indagando l’ignoto, senza remore né pregiudizi non  mettendo alla base della propria arte semplicemente ciò che è certo, scontato, sicuro ma osando sperimentazioni, scelte artistiche, comunicazioni  concettuali che non tarpano  la creatività né ne sviliscono la forza.

Quando l’artista, comunque, al di là delle sue scelte stilistiche più o meno radicali,  non riproduce ma testimonia il mondo interpretandolo egli, attraverso il suo sguardo, solleva i veli del conformismo e  del prosaico e rende visibile l’invisibile. Solo allora l’arte diventa invenzione, stimolo culturale, emozione!  E se per Picasso l’Arte  è una menzogna che consente di arrivare alla verità,  le opere in mostra, in un mondo in cui non esiste più nessuno certezza assoluta ma ogni valore si è relativizzato, cercano invece di trasmettere la propria idea di verità, un concetto non statico e perfetto, non prefabbricato ma  frutto di autentiche e sentite scelte di vita, prima che di arte.

La creatività si nutre di immaginazione, e l’immaginazione si nutre di mistero! Qualunque sia la strada scelta, non si può pretendere di trovare l’essenza delle cose attraverso uno sguardo distratto e superficiale perché, qualora ci si limitasse a ciò, non si potrebbe mai giungere  ad afferrare il senso nascosto delle cose né il fil rouge che unisce in un tutto armonico ed originale ciò che ci circonda. Attraverso le opere esposte, i loro creatori ci avvertono che la vita va sempre vissuta pienamente perché, anche quando propongono un modello espressivo più pacato e  aderente ai canoni dell’arte classica, essi ci avvertono che nulla è mai banale o scontato, ma soprattutto perché raffigurano la vita in tutte le sue sfaccettature: ora lieta ora tragica, ora incanalata lungo la via di una serena quotidianità ora oscillante sull’orlo di un baratro senza fondo.  

Nel passare tra opere così diverse tra di loro sia dal punto di vista contenutistico che stilistico,  acquistiamo consapevolezza della complessità sia della società che del nostro stesso Io  e del nostro vivere immersi in un  mistero che scopriamo giorno per giorno,  tra dubbi ed incertezze.

È un messaggio di speranza, tanto più forte quanto più viviamo questi tempi tempestosi.          

Maria Pina Cirillo

La serata del 26 luglio

Nel programma di White Carrara Downtown per la serata di domenica 26 luglio la presentazione di Coam58: La Coppa “America”, Dal dopoguerra ai giorni nostri.

Elettra Nicodemi nella splendida città di Carrara, sul palco di piazza Alberica chiama sul palco la presidente dell’Associazione culturale Artemisia, Donatella Gabrielli per i saluti di apertura e per i ringraziamenti all’organizzazione.

Si parla dell’importanza del progetto, con un occhio all’attualità delle precauzioni contro il Corona Virus.

Il pensiero va anche a tutti coloro che si impegnano nella lotta contro il virus e al tratto fondamentale del partecipare ad un’associazione culturale: la crescita dei soci e la presa di consapevolezza.

Elettra Nicodemi poi racconta qualcosa sul suo libro dedicato alla storia del trofeo velico America’s Cup.

Inizia dal titolo del volume presentato Coam58 è una sigla, sta per Coppa America, sono le prime due lettere di Coppa e di America; 58 sta per 1958 che è l’anno in cui è ricominciata la Coppa dopo la Seconda guerra mondiale.

Nel video sentiamo qual’è l’origine del nome Coppa America e nel seguito sul perché ha deciso di narrare questa storia di sport.

Guarda il seguito cliccando sull’articolo I libri di Elettra Nicodemi, oppure collegati a Igtv Instagram di Inside The Staircase cliccando qui.

Con-vivere 2020

La proposta culturale di Artemisia per Con-vivere, festival di filosofia della città di Carrara che propone per quest’anno come filo conduttore il tema dei Diritti, è realizzata grazie alla collaborazione di Donatella Gabrielli e Daniela Bertani.

Patrocinata da Con-vivere, da Museo Ugo Guidi, dagli Amici del Museo Ugo Guidi, da Athena, Miscellanea, Sonoria, Sofymusic e ha il nostro supporto mediatico.

Verticalmente

Verticalmente è la Collettiva Artistica organizzata dall’associazione culturale Artemisia nell’ambito della edizione 2020 di Con-vivere ed è una delle proposte insieme alla presentazione del libro di Angela Maria Fruzzetti.

Con-vivere si svolge dal 10 al 13 settembre 2020, mentre la mostra targata Artemisia proseguirà sempre negli spazi espositivi di via Carriona 39D, fino al 26 settembre.

Gli artisti partecipanti a Verticalmente sono: Donatella Gabrielli, Daniela Bertani, Daniela Spaggiari, Lucia Van Dael, Ginetta Pinelli, Manlio Pontelli, Pietro Bertonelli, Gio Guerri, Maria Rita Dolfi, Tatiana Angelotti, Mario Cobàs, Patrizia Pianini, Marcello Mark Nesti, Chiara Olmi Rol, Nicola Cirillo, Francesca Morbidini.

La critica artistica di Verticalmente è a cura di Maria Pina Cirillo e di Elettra Nicodemi.

Donne in cammino: da Adelina ad Albertina

Inoltre, tra le proposte dell’associazione Artemisia dentro Con-vivere anche la presentazione del libro di Angela Maria Fruzzetti intitolato “Donne in cammino: da Adelina ad Albertina”.

La presentazione è in programma presso il fondo Giannotti via San Martino, 1 Carrara (MS) il giorno venerdì 11 settembre alle 21,15.

Articolo in aggiornamento.


Redazione Inside The Staircase

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.