Storia dell'Arte

From North America a new dinosaur: Allosaurus jimmadseni

Dal Nord America un nuovo dinosauro: Allosaurus jimmadseni

Dagli USA il nuovo dinosauro Jimmadseni è un predatore carnivoro 5 milioni di anni più vecchio di Allosaurus Fragilis

I paleontologi del Natural History Museum dello Utah e altri studiosi, hanno classificato una nuova specie di dinosauro l’Allosaurus jimmadseni, (nome che unisce il genere di dinosauro a una parola che è derivata dal cognome dello scopritore, James H. Madsen Jr.), caratterizzata dal fatto di essere carnivora e dall’avere delle particolari creste ossee che corrono dagli occhi al naso.

Il Jimmadseni abitava le pianure alluvionali dell’America del Nord occidentale e viveva durante il Tardo Giurassico (periodo compreso tra i 157 e i 152 milioni di anni fa).

Scoperta considerevole considerando, che si tratta della specie più vecchia conosciuta di Allosaurus, precedente persino la più nota Allosaurus fragilis anche questa tipica dello Utah e molto lontana da Allosaurus europaeus ritrovata in Europa.

La nuova specie di fossile appartiene dunque al gruppo degli Allosaurus, un gruppo di dinosauri carnivori bipedi che viveva tra il Giurassico e il Cretaceo il cui nome significa “strana lucertola” o qualcosa di simile, ma la Jimmadseni oltre a essere la specie predatrice più grossa e più comune dell’ecosistema a cui afferiva, è evoluta non meno di 5 milioni di anni prima di Fragilis.

Il Jimmadseni è un dinosauro che possiede diverse caratteristiche tipiche tra le quali un teschio corto e stretto con creste facciali basse che si estendono dalle corna di fronte agli occhi fino al naso e dall’avere una parte posteriore del teschio relativamente stretta con una superficie piatta nella parte bassa sotto gli occhi.

Il teschio era più debole e permette un campo visivo più ristretto rispetto a quello del suo cugino più giovane Allosaurus fragilis.

A margine i paleontologi suppongono che vi siano da qualche parte tra una e dodici specie di Allosaurus nella sequenza di rocce sedimentali nota con il nome di Formazione Morrison (USA).

Per quanto riguarda le dimensioni dell’animale giurassico l’Allosaurus jimmadseni si aggirava tra gli 8 e i 9 metri (tra i 26 e i 29 piedi) e doveva pesare sulle 4000 libbre cioè sui 18 quintali.

Negli ultimi vent’anni gli autori dello studio sugli allosauri americani hanno condotto uno studio morfologicamente dettagliato di quello che si potrebbe considerare tutto il materiale sugli Allosaurus del Nord America, incluse nuove importanti caratteristiche che infondono una nuova luce sulla morfologia di questo dinosauro.

Considerata l’abbondanza dei dati disponibili adesso sugli Allosaurus, gli studiosi presenteranno le loro analisi in pubblicazioni di vario tipo, come annunciato nell’articolo Cranial anatomy of Allosaurus jimmadseni

Insomma  lo studio sulla morfologia del cranio, a cui si è accennato in riferimento alle creste ossee, è solo uno di quelli che annunciati su questo argomento.

Gli studi di paleontologia sono sempre interessanti, da una parte possono risultare ostici, richiedono al lettore una certa autonomia conoscitiva ottenuta attraverso conoscenze scientifiche e allo stesso tempo sono buoni anche per i bambini affascinati in maniera originaria rispetto al passato, con un interesse, si potrebbe dire, non ancora corrotto dalla modernità.

La paleontologia può aiutarci a creare una visione più dettagliata e maggiormente veritiera del passato del nostro pianeta, così come a comprendere più approfonditamente la biologia delle creature preistoriche avvicinandoci sempre più verosimilmente all’origine della vita sul pianeta Terra.

Restiamo dunque in attesa di saperne di più dal passato e nel mentre sopisce il desiderio di vedere anche, molto più giovani pitture rupestri da qualche parte nel mondo, rispolveriamo Jurassic Park dallo scaffale?

di Elettra Nicodemi  

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