Storia dell'Arte

Raffaello Sanzio 1520-1483: un mondo insieme per vedere

Chiuso causa Corona Virus

Chiusura della mostra al pubblico imposta dalle misure restrittive anti contagio da virus covid-19

In occasione del Cinquecentenario sono numerose le mostre programmate per omaggiare il grande Raffaello Sanzio, vediamo le principali in Italia, fermo restando sulle misure anti contagio da covid-19 .

Raffaello Sanzio, Ritratto di dama con liocorno, Roma Galleria Borghese
Raffaello Sanzio, Ritratto di dama con liocorno, o Ritratto di Maddalena Strozzi, circa 1505, olio su pannello, dim. 65x 51 Roma Galleria Borghese

La mostra alle Scuderie del Quirinale

Prima dell’inaugurazione

Da tutto il mondo sono arrivate prenotazioni per la mostra delle Scuderie del Quirinale per le celebrazioni del cinquecentenario di Raffaello Sanzio, intitolata “Raffaello 1520-1483”.

A poche ore dalla conferenza anticipatoria tenutasi di recente a Roma -la vera propria inaugurazione è annunciata per martedì tre marzo 2020.

La mostra apre al pubblico il giovedì seguente (5 marzo 2020) -a quanto pare ci sono state prevendite per sessantamila biglietti e questa è davvero una cifra significativa.

Notevole anche il fatto che a Roma presso le Scuderie del Quirinale sono attese –ospiti del presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella- le più alte cariche istituzionali dei paesi interessati nel prestito delle opere alla bella “Raffaello 1520-1483”.

Dunque questa mostra che si preannuncia non solo bella, ma anche storiograficamente interessante.

Scongiurando confusioni tra gli originali e le attribuzioni -i curatori avranno un bel da fare a segnalare efficacemente la differenza nel percorso espositivo-

“Raffaello Sanzio 1520-1483” si propone di mettere insieme opere di confronto e di contesto per un totale di duecentoquaranta pezzi.

Su per giù, considerando in un conto unico anche codici e sculture, manufatti di vario genere che saranno in esposizione.

Non da ultimo dunque considerando gli ospiti del Quirinale, “Raffaello Sanzio 1520-1483”, data la portata, è un’occasione per rinnovare l’abbattimento delle frontiere interstatali grazie alla cultura.

Nel buon esempio per i posteri di non dimenticare –come in una delle più note dialettiche hegeliane– che siamo noi stessi a imporre restrizioni e confini e cose.

E dunque dobbiamo anche imporre che le nostre stesse creazioni, concettuali o fisiche che siano, non prendano il sopravvento su di noi, insomma per segnare un punto a favore del bene comune valido per il futuro nella differenza tra l’intelligenza umana e quella delle macchine e per continuare nella tradizione dei buoni rapporti internazionali alla base di un portato di pace e benessere.

La chiusura della mostra del trimestre primaverile delle Scuderie del Quirinale è prevista a lunedì 2 giugno, data festiva per il calendario italiano e affollatissima per la città eterna, a causa della amatissima festa della Repubblica.

Da Inside The Staircase non vediamo l’ora di vedere cosa ne verrà fuori, le carte in tavola se così possiamo dire, sono ottime.

Infatti è stato istituito un comitato per le celebrazioni raffaellesche dal ministro Dario Franceschini con la presidenza dello storico dell’arte Antonio Paolucci e la cura della mostra è affidata a Marzia Faietti e Matteo Lanfranconi con il contributo di Vincenzo Farinella e Francesco Paolo Di Teodoro.

Brevemente c’è poi un comitato scientifico presieduto da Sylvia Ferino Pagden, in collaborazione con Nicholas Penny, Barbara Jatta e Guido Cornini (dei Musei Vaticani), Dominique Cordellier (Musée Louvre), Achim Gnann, Alessandro Nova, Alessandro Viscogliosi, Mario Scalini.

A parte gli “scossoni Leone X“,interni alle questioni sulla mostra, dovuti ad una sollevazione -su un ritratto di recente restaurato, un dipinto a olio di Raffaello-, per la quale si adducono discussioni di inamovibilità, sembra che il comitato stia facendo un lavoro davvero importante sul piano storiografico artistico.

I musei interessati da prestito internazionale per “Raffaello Sanzio 1520-1483” sono il Museo del Louvre e il Musée des Beaux- Arts di Lille per la Francia, il British Museum, la Royal Collection, il Victoria & Albert Museum, l’Ashmolean Museum di Oxford, la National Gallery di Londra per la Gran Bretagna, il Museo del Prado, il Museo Nacional de Artes decorativas (Madrid) per la Spagna, poi per gli Stati Uniti la National Gallery of Art di Washington, il the Met (New York), e poi ancora per la quota europea, l’Albertina di Vienna il maggiore per stampe e disegni al mondo e poi naturalmente

I musei italiani che prestano opere a Raffaello Sanzio 1520-1483 sono il vero pezzo forte: le fiorentine Gallerie Degli Uffizi, la romana Galleria Borghese, la Pinacoteca Nazionale di Bologna, il Museo e Real Bosco di Capodimonte, la Fondazione Brescia Musei, le gallerie Nazionali di Arte Antica, il Museo e Parco Archeologico di Napoli

Infine prestano alle Scuderie del Quirinale in occasione della mostra su Raffaello il Parco Archeologico del Colosseo e dei Musei Vaticani e i Musei Vaticani (CSV).

La mostra seguirà il seguente orario di apertura: dalla domenica al giovedì dalle 10 a.m. alle 8 p.m., il venerdì e il sabato dalle 10 del mattino alle 10:30 p.m. (la biglietteria chiude in ogni caso un’ora prima), per la festività del 1° maggio malauguratamente non si sono reperite indicazioni al momento.

La mostra online

Si segnale che al momento è possibile seguire la mostra delle Scuderie del Quirinale sui social attraverso gli hashtag dedicati, #raffaelloinmostra, #Raffaello, #RaffaelloOltreLaMostra.

Rilasciato il 26 marzo sul canale video delle Scuderie del Quirinale il report sulla mostra che trovate di seguito nell’articolo.

Si tratta di un video che racconta sala per sala il percorso espositivo studiato in un succedersi tra temi, le committenze e i contesti in cui l’artista si muove.

Una video passeggiata per la mostra Raffaello 1520-1483 dal canale delle Scuderie del Quirinale

Di oggi lunedì 30 marzo 2020 invece il video Lettera a Leone X – un approfondimento sulla lettera in cui ci si appella a papa Leone X allora regnante perché tuteli le antichità.

Commento alla lettera a Leone X – Francesco Paolo di Teodoro

Trasmettiamo qui dal canale delle Scuderie del Quirinale una conferenza tenutasi nell’ambito degli incontri sulla mostra Raffaello 1520-1483 con il grandissimo storico dell’arte Antonio Natali il lunedì 2 marzo intitolata Raffaello a Firenze al tempo della Repubblica di Pier Soderini

Raffaello in Umbria

Trasmettiamo in forma integrale il comunicato della sospensione della mostra perugina su Raffaello Sanzio, una delle tre le cui aperture sono in programma a partire da mercoledì 8 aprile a scalare fino a ottobre,

“A seguito della emanazione del DPCM dell’8 marzo 2020 le mostre e gli eventi previsti per il mese di aprile sono sospesi in attesa di nuove disposizioni.
Le  nostre attività   proseguono con l’inserimento delle schede delle opere nella sezione “Percorsi raffaelleschi: scopri le opere” nel portale http://www.raffaelloinumbria.it  sia con la pubblicazione di post dedicati a Raffaello sui canali social “Scoprendo l’Umbria”.

raffaelloinumbria.it

Ricapitolando, a Perugia sono attese tre mostre per il cinquecentenario di Raffaello, una in apertura secondo calendario l’8 aprile, l’altra prevista per giugno, poi una da ottobre prossimo.

Perugia celebra Raffaello: Raffaello in Umbria

La prima si intitola Perugia celebra Raffaello: Raffaello in Umbria e la sua eredità.

Organizzata dalla fondazione CariPerugia Arte Cristina Colaiacovo.

Si dovrebbe svolgere in Palazzo Baldeschi da aprile a novembre di quest’anno.

Mentre la seconda mostra perugina dovrebbe essere visitabile a partire da giugno per chiudersi a settembre, col titolo

Perugia Celebra Raffaello. Fortuna e mito di Raffaello in Umbria

Perugia Celebra Raffaello. Fortuna e mito di Raffaello in Umbria è a cura di Francesco Federico Mancini.

Perugia celebra Raffaello è attesa presso il museo civico di Palazzo Penna ed è programmata da giugno a settembre 2020.

 La fortuna della Pala Baglioni di Raffaello nelle copie perugine

Infine presso la Galleria Nazionale dell’Umbria, dal 9 ottobre 2020 fino al 10 gennaio 2021, anche in questo caso prima dell’emergenza corona virus, è stata annunciata la mostra La fortuna della Pala Baglioni di Raffaello nelle copie perugine a cura di Marco Pierini e Veruska Picchiarelli ed incentrata sulla pala del 1507.

Come si legge nel comunicato sopracitato le attività del portale Raffaello In Umbria proseguono online.

Articoli su Raffaello Sanzio

Elettra Nicodemi su Raffaello Sanzio ha scritto anche Raffaello Sanzio: le mescolanze e i ritratti per la rubrica Storia dell’Arte di Inside The Staircase

di Elettra Nicodemi

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