Storia dell'Arte

Rosso Fiorentino

Rosso Fiorentino, angelo musico
Rosso Fiorentino, Angelo musicante, 1521, olio su tavola, dim. 39,5 x 47 cm, Firenze, Gallerie degli Uffizi

Ai giorni nostri alcune figure bibliche e racconti biblici esercitano un particolarissimo interesse nello studio della storia dell’arte, suscitano una curiosità non meno viva di quella che sostennero molti secoli addietro, divenendo oggetto di studio e influenza sia in campo politico che culturale; per esempio la figura di Mosé, dipinta tra gli altri da Rosso Fiorentino,

Elettra Nicodemi

Mosé che difende le figlie di Jetro non solo rappresenta nella Storia dell’arte il culmine di un filone molto corposo nell’esperienza del pittore nato nel 1495 (il Mosé risale al periodo artistico che inizia nel 1521- 1522, il periodo fiorentino in cui Rosso consegue un linguaggio armonico e deciso),

Mosé difende le figlue di Jetro
Rosso Fiorentino, Mosé difende le figlie di Jetro, 1523-1524, olio su tela, dim. 1,60 × 1,17m, Firenze, Gallerie degli Uffizi

ma è anche una delle opere più discusse della Storia dell’arte. Con le parole di Alberto Mugnaini si tratta di “un’entità artistica senza paragoni, l’animale più favoloso di tutta la fauna rinascimentale, un ircocervo pittorico la cui fascino sta nella sua struttura insieme bloccata ed espansa e pure nelle sue incertezze, nelle sue cicatrici e rimarginazioni. Quest’opera -contina il Mugnaini- ci lascia totalmente smarriti per il fatto che essa si presenti come una delle più autenticamente rossesche nella sua sostanza profonda”.

Rosso Fiorentino allegotia della salvezza
Rosso Fiorentino, Allegoria della salvezza con la vergine, il bambino, due angeli, Sant’Elisabetta e San Giovannino, c. 1521, olio su pannello, dim. 161,29 x 119,38 cm, USA, California, LACMA

Lo storico dell’arte italiano a sua volta cita Friedländer (“Il Mosé è il risultato più inaudito di tutto il Rinascimento”), insomma sembra che di questo quadro non si sia mai smesso di parlare.

Rosso Fiorentino
Rosso Fiorentino, La Sacra famiglia con San Giovannino, c.1521, olio su pannello, dim. 25 x 16 cm, USA, Maryland, The Walter art museum

Rosso Fiorentino distanzia e raffredda intellettualmente un’azione violenta e drammatica. Selvaggia violenza e impeto di risentimento sono camuffati molto bene a meno che non si voglia insistere nel guardare bene nella composizione pittorica la quale ha una pazzesca e sincopata concezione spaziale, per così dire a meno che non si voglia insistere a voler guardare oltre il primo strato ad olio.


Fonti/Sources:

Il Rosso e Volterra, Marsilio editore, luglio 1994, Venezia, pagg.105 e sgg.;
L’officina della Maniera, Marsilio editore, settembre 1996, Venezia pagg. 47 e seguenti, fino verso pag. 56;

Alberto Mugnaini, La furia delle virtù, temi biblici e mitologici nell’opera di Rosso Fiorentino;
Secondarie: varie

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