Storia dell'Arte

3 gallerie in 2 edifici, ovvero Scottish National Galleries

Esterno della pinacoteca scozzese

Comunemente si parla di “Gallerie nazionali della Scozia”; con questa dicitura al plurale si intende l’insieme delle tre gallerie: la Galleria nazionale scozzese (di cui si approfondisce in questo articolo), la Galleria nazionale scozzese di ritratti e la Galleria nazionale scozzese di arte moderna.

Tra i moltissimi artisti esposti alla Galleria Nazionale Scozzese (Scottish National Gallery) è possibile vedere Sandro Botticelli, Raffaello Sanzio, Tiziano, Rembrandt, Jan Vermeer, Constable, Turner, Monet, Van Gogh, Gauguin, … . La parte più consistente della raccolta della Scottish National Gallery copre la storia della pittura scozzese e comprende tutti i suoi più grandi nomi tra cui Ramsay, Raeburn, Wilkie e Mc Taggart. La Scottish National Gallery ha come sedi espositive sia il “palazzo della galleria nazionale” (National Gallery Building) sia il palazzo della Reale Accademia Scozzese (Royal Scottish Academy Building).

Minerva nella fucina di Vulcano

Entrambe le strutture sono state progettate da William Henry Playfair; risiedono nel cuore di Edimburgo e dal 2004 sono state fisicamente connesse da un collegamento sotteraneo (the underground Gardens Level).

Tra le mostre organizzate in passato dalla pinacoteca segnaliamo in particolare quella del trimestre estivo 2018 (visitabile dal 7/07/2018 alla metà di ottobre 2018), particolarmente interessante sul piano storiografico: la National Gallery of Scotland ha ospitato una retrospettiva sul pittore originario di Leida trasferitosi ad Amsterdam a venticinque anni, Rembrandt Harmenszoon van Rijn (1606-1669), noto semplicemente come rembrandt. In primo piano le sue forti mescolanze con la Gran Bretagna; tra i temi le acqueforti che ritraggono i mendicanti della grande città.

Per quanto riguarda il nucleo della collezione scozzese sembrerebbe sia opportuno far risalire il fondo all’inizio del secolo XVIII per la precisione alla raccolta del duca d’Orléans, re di Francia, nel 1798 venduta a Londra e parzialmente acquistata dal duca di Bridgwater, ma è nel 1961 che la pinacoteca ha un importantissimo incremento sul reparto Impressionisti, gli viene infatti fatto dono della collezione Maitland. Sotto la direzione di Thymothy Clifford, direttore fino al 2005, e in generale negli ultimi venticinque anni, le National Galleries of Scotland possono vantare capolavori di Botticelli, Guercino, Guido Reni, Gian Lorenzo Bernini e grazie all’acquisto del 1994 insieme al Victoria and Albert Museum espone la seconda versione delle Tre Grazie di Antonio Canova artista del Neoclassicimo.

La pinacoteca scozzese vanta Vitale da Bologna, Bernardo Daddi, Andrea del Sarto, Tintoretto, Veronese, Ludovico Carracci, Domenichino, Claude Lorrain, Rembrandt, Rubens, Jan Vermeer, Anthony Van Dyck, Steen, Vincent Van Gogh, Claude Monet, Paul Gauguin, Joshua Reynolds, Thomas Gainsborough, John Crome, Chardin, Watteau, Boucher, Greuze, Velazquez, Francisco de Zurbaran, Adam Elsheimer, Lorenzo Lotto, Jacopo Bassano, oltre alle opere di  numerosi pittori scozzesi.

Come è logico aspettarsi la Pinacoteca scozzese ha un occhio di riguardo per pittori scozzesi anche probabilmente per facilità di reperimento delle opere che sono state dipinte in Gran Bretagna.

Dunque è sicuramente interessante vedere i dipinti che raccontano quel paesaggio e quei luoghi tempo addietro per fare un giro nella natura tipica della Scozia anche all’interno di un museo e per trovare paragoni o riconoscere luoghi che si possono visitare o ritrovare in foto e racconti di viaggio oppure per scoprire in loco la storia dei pittori e delle loro opere.

L’indirizzo della Scottish National è The Mound, Edinburgh, EH2 2EL. Aperta tutti i giorni dalle 10 alle 17 e il giovedì fino alle 19,00. L’ingresso è libero, tranne che per alcune mostre.

Immagine dell’esterno della pinacoteca scozzese ph. Elettra Nicodemi

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di Elettra Nicodemi

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