Storia dell'Arte

Barocco vuol dire multifocalità e "teatro in pittura"

Gli artisti del Barocco sono commessi dal papa Urbano VIII Barberini (1623-44), da Innocenzo X Pamphili (1644-1655) e da Alessandro VII Chigi (1655-67)

Il Barocco è uno stile di rottura. Cambia la gestione dello spazio scenico e il quadro -olio su tela o affresco- si dipana. Non più scorcio di una scena più ampia, ma tutta la scena. Del passato rimane la volontà di cogliere un momento preciso nel corso di un evento, ma l’inquadratura è più ampia e i protagonisti sono incredibilmente tanti. Un’opera del Barocco ha bisogno di più tempo da guardare, è teatro in pittura

Elettra Nicodemi
Pietro da Cortona, Età dell’argento, 1637, affresco Palazzo Pitti, sala della Stufa

ENGLISH VERSION AT THE BOTTOM. Anni 30 del Seicento, siamo nel Barocco. La chiesa ha incassato la riforma luterana del secolo precedente; in generale l’uomo è ora di nuovo al centro della scena, è protagonista ma in uno scenario molto più articolato rispetto a quanto avvenuto con la spinta del quattrocentesco umanesimo.

Il Seicento è il secolo di Galileo che scrive il Nuncius Sidereus grazie alle novità tecnologiche nel campo dell’ottica e naturalmente di Keplero altro scienziato che studia le orbite dei pianeti. Un periodo in cui ferve la curiosità per le nuove terre, in cui si inizia a costituire la concezione di sé stessi in un ambito mondiale, universale. L’individuo con la Riforma ha ottenuto di potersi pensare sostenuto nella sua emotività singola, infatti la frattura operata dalla riforma ha come esito la possibilità di rinnovare la spiritualità,

Pietro da Cortona, 1643, Romolo e Remo tra le braccia di Faustolo, olio su tela, dim. 2,51 x 2,65 m, Parigi, Museo del Louvre

legando il pensiero del singolo individuo al messaggio originale biblico e riportando il rapporto, quello tra l’uomo e l’insegnamento culturale al centro dell’interesse.

Gesù non esiste più soltanto come latore di un messaggio da intendersi ontologicamente, ma come voce che sostiene e accompagna il singolo nel presente della quotidianità. Gli uomini si sentono individui cioè detentori di un’unicità ed è all’individuo che l’artista barocco comunica;gli artisti del Barocco sono commessi dal papa Urbano VIII Barberini (1623-44), da Innocenzo X Pamphili (1644-1655) e da Alessandro VII Chigi (1655-67), già con gli anni 60 del Seicento si parla di Tardo Barocco, anche se il Barocco si protrae per tutto il Seicento fino a sfumare nel Settecento con il Rococò.

Pietro da Cortona, Martirio di san Lorenzo, 1643, olio su tela, dim. 2,51 x 2,66 m, Firenze, Chiesa dei santi Michele e Gaetano, Cappella Franceschi (a sinistra)

I protagonisti del Barocco sono messi a cassetta da Pietro da Cortona (Pietro Berrettini, Cortona Arezzo 1596 – 1669 Roma), Andrea Pozzo (Trento 1642- 1709 Vienna), Giovan Battista Gaulli detto il Baciccia (Genova 1639 – 1709 Roma), oltreché naturalmente Lorenzo Bernini (Napoli 1598 – 1680 Roma) architetto, scultore e anche eccellente pittore. Il segreto di questi barocchi è lo “spazio infinito”, nettamente distinguibile da quello del secolo XVI, perché dinamico anziché definito come scorcio di una rappresentazione più ampia.

Lo spazio barocco è plurale, multiplo, permette all’osservatore dell’opera pittorica più momenti, più spazi da guardare; la narrazione in un’opera barocca è complessiva pur mantenendo il carattere aoristico di evento, è formata dall’apposizione di numerevoli scene, apponibili solo per eccellenza di maestria negli studi prospettici e per convenzione con l’osservatore che diventa spettatore.

Pietro da Cortona, Ratto delle Sabine, 1629-30, olio su tela, dim. 2,80 x 4,26 m, Roma, Pinacoteca capitolina

Il Barocco porta il teatro in pittura e riesce grazie alla nuova percezione dell’individuo, e alla insolita quantità di tempo che ci si può concedere osservando. Il cambiamento si può intuire più che descrivere, come d’altronde gli altri avvenuti nella storia dell’arte, mutamenti che segnano il volgere figurativo che noi percepiamo.

Fonti:

Marco Bona Castellotti, Storia dell’Arte, Opere protagonisti tecniche, vol. 4, Dal Seicento all’Impressionismo, Electa Scuolap, pag. 62-65, 68,86-90 _per i riferimenti cronologici e le novità del Barocco, si legge in particolare la citazione riportata a pag 64-65 tratta da Sigfried Gedion Spazio tempo e architettura, Hoepli editore Milano 1981 _ per l’attenzione alle accezioni di barocco;
Carlo Giulio Argan, Storia dell’arte italiana vol.3, da Michelangiolo al Futurismo, pag.222 Sansoni per la scuola, Milano, 1993, pag.222_ per la visione generale;
Gombrich, La storia dell’arte, Giulio Einaudi, Torino, 1966, p.255_ per la coda dell’articolo;
V. Vitiello, Sul concetto di moderno, saggio introduttivo a G.B. Vico, la Scienza Nuova Bompiani RCS libri, collana Il pensiero occidentale dicembre 2013, pag. XCVIII,Civ_ per cultura personale;
Hegel, Lezioni sulla filosofia della storia, a cura di Bonacina e Sichirollo, Editori Laterza, Bari, 2010, Sezione terza, L’età Moderna, capitolo i La Riforma, pag. 340-342_ per una veduta sulla Riforma presa un centinaio d’anni dopo il Barocco;
L’Enciclopedia Universale, Zanichelli, Bologna, 2005, vol.i 6, 1 _ per date dei pittori citati.

Elettra Nicodemi

ENGLISH VERSION by Elettra Nicodemi

BAROQUE

30ies of XVII century and it’s the Baroque. Church has somehow solved problems involved by Luteran Reform and philosophically man is at the edge of any scenario, man is the protagonist but differently in respect of Humanism. XVII century primarily belongs to Galileo who writes Nuncius Sidereus mercing to optical new discoveries and secondary to Kepler another scientist who studies planets orbits as Galileo does. A period in which arises the curiosity for new lands and in which people starts to build the concept of oneself in a global, universal enviroment. Now a single person due to the consequences of the Reform (1517) obtain to be able to think himself as an individual emotionally substained by the community. As outcome the fracture operated by the Reform has the possibility to renovate the spirituality, tieing opinions of any singular person to the original biblical message. That fracture also come to a focus the respect to the complexity of a man and cultural guidelines. Jesus does not exists no more as a bearer of a message to be intended ontologically differently he is now considered as the guide who substains and matches a man in the every day present. Men fells themselves individual, means owner of an unicity. So to this kind of individual the Baroque artist does communicate.     

Pietro da Cortona, 1643, Romolo and Remo Faustolo arms, oil on canvas, dim. 2,51 x 2,65 m, Paris, Louvre Museum

Baroque artists are committed by pope Urbano VIII Barberini (1623-44), by Innocenzo X Pamphili (1644-1655) and Alessandro VII Chigi (1655-67), starting from sixties of XVII century it is proper to talk of Late Baroque, even though Baroque thickens during the whole XVII century untill during the XVIII century it will soften in Rococò style. Baroque’s main characters are put on a pedestal by Pietro da Cortona (Pietro Berrettini, Cortona Arezzo 1596 – 1669 Rome), Andrea Pozzo (Trento 1642- 1709 Vienna), Giovan Battista Gaulli named as Baciccia (Genoa 1639 – 1709 Rome), sure a part from the architect, sculptor and excellent painter Lorenzo Bernini (Naples 1598 – 1680 Rome). The winning card of these painters is the as called “infinity space”, widely distinct from the XVI century one, due to the fact that baroque infinity space is dynamic, instead of defined as a larger representation glimpse.   

Pietro da Cortona, saint Lorens martyrdom, 1643, oil on canvas, dim. 2,51 x 2,66 m, Florence, Chiesa dei santi Michele e Gaetano, Franceschi Chapel (on the left side)

Baroque infinity space is plural, multiple, it allows the viewer of the painting many moments, many spaces to look at. Narration in a baroque painting is complexive while it maintains the punctual character of the depicted event. The picture is formed by close apposition of numerable scenes, achieved by the excellence in prospective studies and by a silent accord between the watcher and the painter.

Pietro da Cortona, The Abduction of Sabinas, 1629-30, oil on canvas, dim. 2,80 x 4,26 m, Rome ,Pinacoteca capitolina

Baroque brings theatre in painting. How? Thanking to the new perception of individuality or to the unusual watching quantity of time that everybody is allowed to have. The change is intuible better than describable, like as others succeded in History of art, many of who signs swings in figurative turning.

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