Storia dell'Arte

Rococò

Bisogna distinguere tra rococò francese e rococò internazionale e ancora lo stile decorativo rococò dalla sensibilità rococò. Più che decadenza del barocco, con rococò si tratta di piena consapevolezza dell’ideale di trionfo di Luigi XIV, monarca attento alla realizzazione degli spazi pubblici come espressione della forza del governo. Le sfasature cronologiche delle opere,

Luca Giordano, Trionfo di Giuditta, 1703-1704, affresco, Napoli, Certosa di San Martino, Cappella del Tesoro

Il Rococò, dicevamo, non ha uno sviluppo unitario. La sua fioritura è legata alla ricercatezza delle corti europee che divennero nel corso del Settecento ghiotte di artisti e decorazioni per i palazzi nobiliari di nuova costruzione o in rinnovamento. C’era dunque molto spazio per le produzioni artistiche e un sano clima di competizione produsse novità interessanti oltre al consolidamento della cultura pittorica facente capo alla scuola napoletana.  Ad esempio Luca Giordano (1634-1705) di cui abbiamo visto un affresco in anticipazione (“il trionfo di Giuditta”), sancisce il trait-d-union tra il secolo XVII e il XVIII. La sua pittura versatissima dello stile barocco, raggiunge il culmine dello stile, svuotandosi di contenuto retorico, perdendo cioè l’intento persuasivo delle composizioni seicentesche e realizzandosi come materiale contemplativo. La pittura, ora, rococò è una “finzione riuscita” che agisce sui sensi.

Corrado Giaquinto, Allegoria di Giustizia e Pace, olio su tela, 1753-1754, Madrid, Museo del Prado

Le decorazioni d’interni settecentesche utilizzano cornici applicate al soffitto in stucco dipinto o in legno. Nel periodo Rococò i dipinti superano le intelaiature dorate conferendo alla visione d’insieme il tipico senso di lievità rocaille,

Gianbattista Tiepolo, Particolare di Apollo conduce all’imperatore Barbarossa, 1750-1752, dim. m 9 x 18, Germania, Wurzburg Residence

I temi non sono solo “neoclassici” a volte si tratta di allegorie, come ad esempio “America”, particolare dall’affresco dello scalone della residenza imperiale di Wurzburg, contribuiscono così a descrivere la potenza e prolificità dell’immaginario allora vivissimo e di cui il Rococò è antologia, Stay tuned!

Gianbattista Tiepolo, Particolare della volta dello scalone America, affresco, 1753, Germania, Wurzburg Residenz

FONTI:

Arte nella storia 6, Barocco e Rococò, Electa, Bruno Mondadori, 1997, Martellago (VE), p. 101, 244, 176, 172-173;

Lynn Hunt, La rivoluzione francese politica cultura classi sociali, il Mulino, 2007, Urbino, capitolo 2, pag. 57 e gg, cap.3 pag. 89 e gg;

immagini google images; collocazioni, ove presenti, vedere didascalia.

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