Storia dell'Arte

Neoclassicismo, dipingere senza le ombre di inizio secolo

G.B. Tiepolo, Daphne raggiunta da Apollo, 1744, Musée du Louvre

Se il Romanticismo è l’estremizzazione della soggettività, il Neoclassicismo ne è la sua piena coscienza. Il Neoclassicismo che precede tradizionalmente il Romanticismo nello studio della Storia dell’arte, ha caratteri riconoscibili una volta che si conosca lo stato d’animo che precede le produzioni neoclassiche. Lo stato d’animo della completa libertà rispetto alla precedente pretesa che l’arte abbia una finalità. L’arte qui finalmente appartiene, alla fantasia.

I neoclassici sono forti delle teorie sul bello e sulla sensibilità. Spogliati dei chiaroscuri barocchi e delle ombre di inizio secolo, realizzano quadri che si sono liberati dai temi demoniaci.

Il Neoclassicismo si è sviluppato nel Settecento. Il movimento reinterpreta liberamente temi classici, come se i personaggi della storia fossero eroi antichi impersonati da attori

Elettra Nicodemi
G. B. Tiepolo, L’incontro tra Antonio e Cleopatra, 1747-50, affresco, dim 6,50 x 3,00 m, Venezia, Palazzo Labia

Hanno lasciato i temi sacri – ameno di commissioni- per recuperare la mitologia classica. L’impulso all’allegerimento è visibile dal 1725, l’Illuminismo che rischiara è presente negli artisti pittorici già prima che nelle manifestazioni sociali francesi, le prime in Europa, che mostrano l’affermazione della borghesia sulla nobiltà, lo scontento dei giovani nobili in difficoltà per trovare il loro spazio di affermazione perché prevaricati dai coetanei borghesi che covano odio verso i nobili e i regnanti sperperatori e in netto contrasto con le indicazioni borghesi di parsimonia e abnegazione al lavoro. Giovan Battista Tiepolo, artista neoclassico, reinterpreta liberamente temi classici come se i personaggi della storia fossero eroi antichi impersonati da attori. Sono ad esempio Antonio e Cleopatra di Giovan Battista, così come, per mezzo della sua immaginazione, li vedremo scendere dalla nave del tempo ai suoi tempi- si noti la veste di Cleopatra- nel mezzo del Settecento.

Giovan Battista Tiepolo, Briseide condotta da Agamennone, 1757, affresco, 3,00 x 2,80 m, Vicenza, villa Val Marana ai Nani

Tra il 1755 e il 1771 (1781 per l’architettura) sono dati alle stampe i libretti considerati le teorizzazioni del Neoclassicismo, sono di Winckelmann che fu amico del veneto Francesco Milizia (1725-1798), e di Mengs. In particolare Milizia si ricollega ai ragionamenti di Lodoli e Algarotti, severi contro le decorazioni eccessive del Barocco e dei seppur più moderati Rococò (dal francese roncaille, conchiglia, per l’uso di adoperarne per le rifiniture) e Barocchino (forma caduca del Barocco, precede il Neoclassicismo).

di Elettra Nicodemi

L’editoriale “Neoclassicismo” è determinante per capire cosa cambia tra Neoclassicismo e Romanticismo, Elettra Nicodemi accompagna l’articolo Inside The Staircase con la buona intuizione di parlarci di un quadro di Francisco Goya in cui si vede, per la prima volta da molto tempo, un uomo che prova paura, come spiegato, quello è l’inizio del Romanticismo,

Video Editoriale di Elettra Nicodemi

 Vorrei ribadire il libro fonte dell’editoriale: Piero Adorno e Adriana Mastrangelo, Arte correnti e artisti, Dal Rinascimento medio ai giorni nostri, edito G.D’Anna, Firenze, 2001, ringraziando di cuore per il lavoro da loro svolto, a mio avviso preziosissimo

Elettra Nicodemi

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Fonti

Per il corpo centrale dell’articolo :

Henri F. Ellenberger, edito Boringhieri, 1976, Torino,  La scoperta dell’inconscio, (col titolo originale The discovery of unconscious, 1970, New York) cap.4, pag. 229 e confronta anche con Manuale di consultazione Piero Adorno e Adriana Mastrangelo, Arte correnti e artisti, sottot. Dal Rinascimento medio ai giorni nostri, G.D’Anna, Firenze, 2001, pag. 345, 346, idem manuale per la fonte dell’editoriale

Per ultimo capoverso (su Winkelmann, Milizia, Mengs): Manuale di consultazione, Arte nella storia, vol. 7 Neoclassicismo e romanticismo, Electa/Bruno Mondadori, 1997, Martellago (VE), direzione di Carlo Bertelli, Giuliano Briganti, Antonio Giuliano, pag. 72, 73

Per le immagini : Daphne raggiunta da Apollo https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Daphne_chased_by_Apollo.jpg, Incontro tra Antonio e Cleopatra, https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/9/98/Giovanni_Battista_Tiepolo_089.jpg mentre Briseide condotta da Agamennone è tratta da https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Giovanni_Battista_Tiepolo_044.jpg

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