Storia dell'Arte

Realismo: intento comune, molti temi, artisti iper creativi

T. Géricault,  Le Radeau de la Méduse, tra il 1818 e il 1819, olio su tela, dim. 491×516 cm, Francia, Parigi, Musée du Louvre

Théodore Géricault è uno degli artisti di cui si tratta in questo articolo dedicato al Realismo.

Géricault realizza una decina di tele sulle “Alienate” della Salpêtrière, il manicomio parigino a cui fa visita negli ultimi anni del suo periodo creativo.

Gustave Courbet ha un intento polemico. Nato in Francia a Ornans nel 1818 e scomparso nel 1877 a La Tour de Peilz sul lago di Ginevra, CH protesta contro la borghesia capitalista, contro l’Accademia di Belle Arti e più in generale contro lo stato di Napoleone III.

Jean François Millet (Gruchy 1814- 1875 Bardizon, nasce in una famiglia contadina nella punta più settentrionale della Francia.

Jean F. Millet, Le raccoglitrici, particolare 1857, olio su tela, dim. 83×110 cm, FR, Parigi, Musée d’Orsay

Honoré Daumier (Marsiglia 1808-1879 Parigi)

è uno degli autori cardine dell’Ottocento. Dipinge olio su tela, ma non solo: è stato un caricaturista.

Géricault anticipa Eugène Delacroix (1798-1863) caposcuola del Romanticismo. Delacroix di Géricault ammira “la potenza del fare, la gagliardia, l’audacia”. Nel 1821 Géricault è tornato a Parigi, città che ha lasciato nel 1816 per visitare Firenze e Roma, dove si è entusiasmato per l’opera di Michelangelo e per la tradizione italiana della corsa carnascialesca dei cavalli bradi (o palio dei barberi). Si prende Géricault ad esempio per la sua particolare produzione di ritratti, quelli delle donne della Salpétriere.

Con i ritratti di Géricault,

autore che è più facilmente ascrivibile al romanticismo vero e proprio che non al realismo, vediamo la piena legittimità delle rughe e delle macchie del viso, ci serve qui perché l’intento realista della descrizione della realtà così come essa appare, mostri “il suo volto più memorabile”. I pittori tradizionalmente considerati come realisti sono Courbet, Millet e Daumier.

Gustave Courbet, Les bagneuse, 1853, olio su tela, dim. 2,27×1,93, FR. Montpellier Musée Fabre

Jean François Millet (Gruchy 1814- 1875 Bardizon) nasce in una famiglia contadina nella punta più settentrionale della Francia. Suo padre muore anzitempo e lui stesso si occupa della terra per mantenere la famiglia (il padre ha lasciato otto figli). I suoi quadri non hanno intenti polemici, né sono stati dipinti con volontà di lotta contro la borghesia. Millet dipingeva quello che vedeva, la vita in cui era immerso, la campagna contadina. I suoi quadri sono bellissimi e sono stati presi ad esempio dalla sinistra francese come simbolo per la lotta alla borghesia.

Gustave Courbet ( 1818 – 1877)

ha invece un intento polemico contro la borghesia capitalista, contro l’Accademia di Belle Arti e più in generale contro lo stato di Napoleone III. Il quadro Le Bagnanti (Les bagneuse) del 1853, si racconta, sia stato preso a frustate da Napoleone III, perché osceno, “immorale”.

Tra le curiosità che si leggono negli studi di Storia dell’Arte, il grande scrittore francese Honoré de Balzac, autore per esmpio di Illusioni perdute e di Bel-amì, collaborò allo stesso giornale che pubblicava i disegni di Daumier

Elettra Nicodemi

Honoré Daumier (Marsiglia 1808-1879 Parigi) è uno degli autori cardine dell’Ottocento. Dipinge olio su tela, ma non solo, è stato un caricaturista. Disegnava litografie (in numero di quattromila) in cui ha espresso i caratteri e gli aspetti della vita. Assommate, le quattromila litografia, rendono una galleria di personaggi come in una commedia umana. Per curiosità, Honoré de Balzac collaborava allo stesso giornale su cui apparvero i disegni di Daumier.    

di Elettra Nicodemi

Fonti:

Manuale di consultazione, Arte nella storia, vol. 7 Neoclassicismo e romanticismo, Electa/Bruno Mondadori, 1997, Martellago (VE), direzione di Carlo Bertelli, Giuliano Briganti, Antonio Giuliano, pag. 134, su Delacroix e Géricault;

Manuale di consultazione Piero Adorno e Adriana Mastrangelo, Arte correnti e artisti, sottot. Dal rinascimento medio ai giorni nostri, G.D’Anna, Firenze, 2001, pag. 461 e gg, sul Realismo e su Millet, Courbet, Daumier;

Vedi link al fondo del quadro di Millet e di Courbet per le collocazioni al Musée d’Orsay e al Musée Fabre.

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