Storia dell'Arte

Area Archeologica di Luni: dal passato, il futuro in Liguria

L’area archeologica di Luni è un complesso archeologico particolarmente interessante perché presenta 1400 anni di stratificazioni della antica città romana Lunae.

Elettra Nicodemi

Gli scavi si succedono nel corso degli anni scoprendo sempre nuove evidenze storiche.

Visitabile liberamente o in compagnia delle guide, delle quali è bene avvalersi non solo per le spiegazioni, ma anche per accedere all’anfiteatro [*], di poco discosto dalla città ovvero dalle abitazioni private antico romane, il museo è attualmente in dismissione e sono chiuse alcune parti, ma la rivalutazione fatta nel corso degli ultimi anni e parzialmente inaugurata lo scorso anno (2019), merita un approfondimento, infatti sono previste ulteriori novità per la nuova sede museale e naturalmente da Inside The Staircase non vorremmo mai perderci il corso delle cose.

La mia visita a Luni

Ho visitato il la zona archeologica e il museo di Luni diverse volte; ho realizzato questo video nel marzo 2017 durante la passeggiata tra gli scavi; nel servizio mostro principalmente il mosaico di Oceano e l’anfiteatro raccontandovi alcune cose ad esempio sull’architettura dell’anfiteatro…vi svelo alcuni particolari da cui è possibile ricostruire la funzione di certe aree, come ad esempio la zona biglietteria.

Visita al complesso archeologico di Luni

il mosaico di Oceano

Il mosaico di Oceano rende il plesso lunense particolarmente attraente dal punto di vista storico-artistico perché mostra una commistione tra gusto africano e occidentale che è presa a testimonianza della commistione culturale che doveva toccare la città di Luni, luogo di commercio e da cui partivano i blocchi di marmo intagliati e trasportati a valle.

Parte di una pavimentazione, il mosaico è in buono stato di conservazione e non in ultimo di integrità ragguardevole.

Raffigura la testa della divinità marina Oceano la cui folta barba termina in pesci; la testa è contornata da molte creature marine.

Una di queste creature è un delfino e è cavalcato da un amorino.

Il piccolo angioletto regge un tridente e sembra condurre i pesci in direzione della testa.

In altre porzioni di mosaico si vedono scene di bagno e di giochi che ricordano la magnifica Villa del Varignano (SP), non molto distante da Luni considerando un tragitto in automobile.

l’anfiteatro

L’anfiteatro ha delle parti particolarmente interessanti oltre alla bellezza in sé dell’edificio.

Usato come luogo di intrattenimento per i giochi con i gladiatori e le bestie feroci, l’edificio ha una buona struttura muraria da cui si possono capire varie cose, come ad esempio che alcune scalinate più esterne dovevano permettere l’accesso ai piani superiori, mentre altre sono intuite a buon diritto dagli studiosi, il riferimento va ad alcune volte che in origine si presumono fossero cave per lo scarico delle forze dell’edificio a cielo aperto e con almeno un ordine superiore da segnalare.

Una zona in particolare aveva presumibilmente una funzione particolare ed era quella della biglietteria.

In attesa delle realizzazioni video sulla nuova parte museale che comprende una sezione per le statue in marmo rinvenute nel complesso dell’antica città di Luni oltre a sezioni didattiche video e parti di cultura materiale, ricordiamo che è possibile vedere l’area archeologica di Luni anche dalla autostrada A12 Genova-Livorno nel tratto autostradale tra Sarzana e Carrara, usufruendo della struttura urbanistica appositamente realizzata per mostrare dall’alto ai visitatori che si recano a Luni in auto o in pullman il complesso degli scavi e per godere naturalmente dello splendido panorama che le Alpi Apuane ancora serbano in lontananza.

Il Museo di Luni oggi

le statue e i reperti

Il complesso archeologico museale riserva splendide statue di marmo bianco, statue di cui talvolta l’integrità è parzialmente conservata, ma conservano intatti particolari da cui è possibile desumere informazioni quali il periodo di realizzazione oppure le tecniche con cui sono state realizzate (esistono varie tecniche derivate anche dagli attrezzi che vengono utilizzati, per esempio lo scalpello, il bulino, ecc.).

In generale dallo stato di conservazione, dai particolari e dalla tecnica per la realizzazione si ricavano conferme o vere e proprie evidenze sulla datazione e curiosamente talvolta -incrociando più fonti- anche notizie sul soggetto rappresentato oltreché sugli usi architettonici, il riferimento va ai capitelli o alle decorazioni tipo altorilievo e a mosaico.

Il nuovo museo

Di recente ho visitato il nuovo museo in corso di allestimento.

Per ora sono visitabili alcune sale, a piano terra e al primo piano.

Sezione Dante Alighieri

A Luni il nuovo plesso museale, nella parte già visitabile ha, oltre a una considerevole ala di statue a figura umana, una sezione dedicata a Dante Alighieri.

Il poeta scese in Lunigiana nel corso della sua vita e nel XIV secolo ne racconta nella Divina Commedia.

L’esposizione dei reperti del vecchio museo, sarà auspicabilmente almeno parzialmente recuperata nel rinnovato edificio, adiacente al vecchio museo, infatti non solo le fonti, ma anche gli oggetti di cultura materiale della collezione di Luni sono altamente significativi per capire il passato della Città di Lunae, ma anche per la storia romana in sé, fornendo informazioni per lo studio della popolazione degli antichi Liguri, degli Etruschi e naturalmente degli Antichi Romani.

Valorizzano insomma il plesso archeologico in una ottica storiografica non solo storico artistica.

Plesso archeologico che di per sé ha molto da mostrare non solo per la stratificazione archeologica che mostrano gli scavi ma proprio per quanto riguarda le strutture edilizie tipiche dell’epoca romana.

Lungo gli scavi si riconoscono resti che dovevano appartenere a edifici con diversa destinazione, come ad esempio stanze per il bagno, luoghi adibiti al commercio e al culto oltre alla zona abitativa vera e propria, già citato l’anfiteatro in uno stato di conservazione tutt’altro che scontato è recintato per segnarne confini di interesse archeologico dal resto della campagna e per preservare la conservazione del sito.

Gli scavi romani

Tutta la zona di Lunae permette di avvicinarsi agli scavi attraverso camminamenti in metallo e corridoi sopraelevati rispetto al terreno dove si trovano i resti.

Sono presenti cartelli con informazioni sul luogo dove si trova il visitatore e ove possibili recanti indicazioni sulla destinazione romana dei ruderi dell’edificio a cui è prossimo.

La parte degli affreschi resta il grande sogno di Luni perché è da molti anni che chiede venga riaperta al pubblico la loro domus.

Il mosaico di Oceano di cui abbiamo approfondito più sopra è antistante a questa domus di cui siamo in attesa di apertura.

opportunità di visita

Il parco archeologico di Luni segue la tariffazione di 4 euro per il biglietto intero e partecipa all’iniziativa del Ministero dei Beni Culturali Domenica Al Museo che prevede ingresso gratuito durante la prima domenica del mese.

Sono previste specifiche in merito alle biglietteria, come ad esempio riduzioni e ingresso stampa, si prega di contattare direttamente il museo per ulteriori eventuali, si ricorda che le visite guidate sono gratuite, non è richiesta una maggiorazione del prezzo del biglietto e si tengono più volte durante il giorno.

[*] Covid-19

Le visite guidate all’anfiteatro sono adesso sospese a causa delle restrizioni anti-contagio.

Si ringrazia il personale del museo di Luni per la cortese collaborazione e l’aiuto.

Articolo in aggiornamento.

di Elettra Nicodemi

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