Storia dell'Arte

Manet, Monet, Renoir, Degas, Cezanne, Pissarro

La vita dell’Impressionismo è piuttosto breve, nasce il 15 aprile 1874 e nel 1886 già non esiste più.

Sin dall’inizio è stato Impressionismo per il suo disturbare il quieto modo di pensare. L’Impressionismo è scandaloso.

Quando i critici valutano “l’Impressionismo” negli anni 70 del 1800, lo disprezzano. I temi dipinti sono in genere poco riconoscibili all’interno della tradizione classica e addirittura “neppure degni, di essere soggetto d’arte”. Come se non bastasse, quei quadri sono “dipinti male”; non hanno rigore nella prospettiva, la profondità è solo abbozzata e sembrano dipinti a chiazze. Accettato il fatto che non avrebbero mai ottenuto l’appoggio della critica, il gruppo di pittori, organizza una mostra indipendente. Il 15 aprile 1874, a Parigi, “gli Impressionisti” aprono al pubblico.
Manet (Parigi, 1832 – 1883) obbliga una nuova libertà. Unico tra i pittori Impressionisti, usa soggetti classici facendo notare come ciò che conta sia l’interpretazione da parte dell’artista. L’attualità di Manet è nella trasposizione in chiave a lui contemporanea. La sua Colazione sull’erba per esempio, deriva da un quadro del Cinquecento attribuito a Giorgione o a Tiziano (Concerto campestre, Museo del Louvre). Il nudo, secondo elemento subito presente con Colazione sull’erba di ‘Eduard Manet, si trova nell’arte di tutti i tempi. Lo scandalo impressionista quindi è nel fatto che, a tutta prima, sembra di trovarsi davanti ad una donna in compagnia, ai bordi della Senna, che si sia spogliata, magari per un bagno. ‘Eduard Manet è stato figura centrale dell’Impressionismo. Intorno a lui si sono accentrati gli altri. All’imbrunire il gruppo si riuniva presso il caffé Guerbois, nel quartiere parigino di Batignolle, dove avvenivano fervide discussioni su idee della realtà e sulla loro rappresentazione figurativa.

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Eduard Manet, La colazione sull’erba, 1863, olio si tela, dim.2,08 x 2,64 m, Parigi, Musée d’Orsay

Nonostante Manet sia un cardine del gruppo, il pittore che prima degli altri si associa all’Impressionismo è Claude Monet (Parigi 1840 – Giverny 1926) anima del movimento artistico per la sua convinzione: la natura non deve essere dipinta attorno alle figure, ma è fusa con esse. Sono suoi i quadri tremuli e pieni di luce che rendono l’Impressionismo riconoscibile a un solo sguardo.

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Claude Monet, La Grenouillére, 1869, olio su tela, dim. 75 x 100 cm, New York, The Metropolitan Museum

Pierre-Auguste Renoir (Limoges 1841 – Cagnes, Nizza 1919) gioca con i colori accostandoli alla luce. La resa nei suoi olii è quella di un momento, una pittura di una fugacità tale da sembrare mossa. Se l’occhio è appena appoggiato su un obiettivo, non è ancora a fuoco, sembra chiedere di dedicargli qualche secondo, girare la rotella della messa a fuoco, adattare l’immagine al proprio occhio, allora è Pierre-Auguste Renoir. Per il resto è indistinguibile, i temi che dipinge Renoir sono del tutto simili a quelli degli altri, sono “temi impressionisti”, scene di vita quotidiana, spazi aperti, persone in movimento. Le figure di Renoir sono concatenate e la resa della profondità è ottenuta facilmente con rimpicciolimento proporzionato delle figure sullo sfondo, vediamo il celebre Bal au Moulin de la Galette del 1876.

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Pierre-Auguste Renoir, Bal au moulin de la Galette, olio su tela, 1876, dim. 1,315 x 1,765 m, Parigi, Musée d’Orsay

Edgar Degas (Parigi 1834/ Saint Valéry-sur-Somme 1917) è riconoscibile per il movimento. La caratteristica principale dei suoi quadri è la resa cinematografica. Le sue idee sono taglienti e non manca di esprimerle al Guerbois del quartiere Batignolle, dove era stato introdotto da Manet in persona. Degas usa il disegno per fermare le sue idee sulla carta. Dipinge successivamente, in studio. Usa il filtro della memoria per ricordare solo l’essenziale. Sue le ballerine e la splendida Gara di gentiluomini prima della partenza.

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Edgar Degas, Gara di gentiluomini. prima della partenza, 1862, olio su tela, dim. 48,5 x 61,5 cm, Parigi, Musée d’Orsay

Paul Cézanne (Aix-en-Provence 1839-1906) è geometrico. I suoi quadri si riconoscono come impressionisti per i temi, per il contatto con l’ambiente, ambiente fuso coi personaggi. La sintesi tra le imperfezioni della natura e la fugacità dell’impressione avviene con il lasciare alle figure dipinte forme geometriche riconoscibili; sfiorate. Il suo famosissimo Giocatori di carte è del 1890-1895.

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Paul Cézanne, I giocatori di carte, 1890-1895, olio su tela, dim. 45 x 56,5 cm, Parigi, Musée d’Orsay

Alcuni impressionisti continuano a dipingere opere solitarie anche dopo la data presa a chiusura dell’Impressionismo il 1886, tuttavia il movimento si considera comunemente concluso con quella data. L’ ultimo sguardo d’insieme e Pissarro, in editoriale, Stay tuned!

Fonti:

Colazione dei canottieri, Renoir, Washington, The Philipps collection: http://www.phillipscollection.org/collection/boating-party

La Grenouillére, Monet, The MET, http://www.metmuseum.org/art/collection/search/437135

Musée d’Orsay:

(Manuale di consultazione) Piero Adorno e Adriana Mastrangelo, Arte correnti e artisti, sottot. Dal rinascimento medio ai giorni nostri, G.D’Anna, Firenze, 2001

Google images, https://www.google.it/imghp?hl=en&authuser=0&ei=JgeTWO7xJ8PsaP-yk9AN&ved=0EKouCAIoAQ




The life period of the Impressionism is rather short, it borns on the 15th of April 1874 and in 1886 it is already gone. Starting at the beginning, it was Impressionism due to it was disturbing normal opinion. Impressionism is outrageous.

Quando i critici valutano “l’Impressionismo” negli anni 70 del 1800, lo disprezzano. I temi dipinti sono in genere poco riconoscibili all’interno della tradizione classica e addirittura “neppure degni, di essere soggetto d’arte”. Come se non bastasse, quei quadri sono “dipinti male”; non hanno rigore nella prospettiva, la profondità è solo abbozzata e sembrano dipinti a chiazze. Accettato il fatto che non avrebbero mai ottenuto l’appoggio della critica, il gruppo di pittori, organizza una mostra indipendente. Il 15 aprile 1874, a Parigi, “gli Impressionisti” aprono al pubblico.AnnunciREPORT THIS ADREPORT THIS AD

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