Storia dell'Arte

Telemaco Signorini

Telemaco Signorini nasce a Firenze nel 1835, le sue produzioni pittoriche si allungano nella seconda metà dell’Ottocento. La sala delle agitate, dipinto scelto per la copertina, è un’olio su tela del 1865 e riproduce una scena dell’ospedale San Bonifazio fondato a Firenze nel 1377 da Bonifazio Lupi. Il titolo del dipinto è omonimo alla parte del manicomio femminile in cui venivano riservate le donne considerate ammalate nel modo più grave.

Telemaco Signorini, La sala delle agitate al San Bonifazio di Firenze, 1865, olion su tela cm 66x59, Venezia, Moderna
Telemaco Signorini, La sala delle agitate al San Bonifazio di Firenze, 1865, olion su tela cm 66×59, Venezia, Moderna

Signorini disegna varie realtà dell’800. Il suo linguaggio è verista, attinente al soggetto riprodotto e per ciò a primo sguardo dissimile.

Il ghetto di Firenze è un’altra delle opere più care alla cronaca del suo tempo.

telemaco signorini. inside the staircase. firenze ghetto

Firenze non è la sola città mostrata dalla pittura dell’italiano. Telemaco Signorini (1835-1901) viaggia in Europa. Edimburgo e Parigi sono tra le sue frequentazioni. Edimburgo dipinge uno dei suoi porti, Leith. Il quadro è del 1881. Di Parigi predilige Montmartre la collina nella parte settentrionale della ville lumière.

insidethestaircase, telemaco signorini, leith 1881

Nei quadri di Telemaco Signorini la vita sembra scorrere ininterrotta. Chi è nel quadro è latore di una fermezza, una ferma pacatezza, quasi una scia oppure un’aura posata.

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3 risposte »

  1. Telemaco Signorini (1835-1901) combatte nella seconda guerra di indipendenza italiana che si svolse dal 27 aprile 1859 al 12 luglio 1859 e che ebbe come rivali: l’alleanza, stretta con gli accordi di Plombières, franco-sarda, e l’Austria. Compie successivamente vari viaggi in Italia e all’estero. Visita la Francia e l’inghilterra. Le città viste nei sui viaggi diventano soggetto dei suoi quadri.
    La sua formazione artistica si carica a Firenze che già dal 1858, ancora sotto il dominio granducale lorense, godeva di maggior apertura politica.
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    La città di Firenze capitolò i granduchi nel 1859, si unì all’Italia in formazione nel 1860 e fece esperienza di capitale d’Italia dal 1865 al 1871. La città permette incontri di artisti, chiaccherate ai caffé, ce n’è uno in particolare, il caffé Michelangiolo dell’attuale via Cavour, da cui si mosse il movimento dei macchiaioli. La vita culturale approfondisce i problemi dell’arte, si ha possibilità di sondare le difficoltà di espressione figurativa e produce inevitabilmente, novità. La pittura “a macchia”. Maturata lentamente si distacca dall’analogo Impressionismo per il fatto che non usa l’accostamento di complementari. Signorini fu uno dei teorici del gruppo dei Macchiaioli.
    Loro parlano della macchia come elemento costruttivo. La macchia ha una consistenza, un peso, una solidità.
    Tra i tanti Signorini ha dalla sua una fervida ricchezza creativa. La sua fantasia creativa, come si è detto più largamente in approfondimento, è agita su paesaggi urbani diversi.
    Inside the staircase è online, visita la pagina Facebook e collegati all’account twitter @ENicodemi. Segui passo passo le uscite del blog dedicato all’arte, Stay tuned!

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