Storia dell'Arte

Cubismo, approfondimento

Louis Vauxcelles parlò di “bizzaria a cubi”. Era il 1909. Da allora le opere di Braque e Picasso furono riconosciute con il nome di Cubismo

Pablo Picasso, Fabbrica a Horta ed Ebro, 1909, olio su tela, dim. cm 53 x 60 San Pietroburgo, Ermitage
Pablo Picasso, Fabbrica a Horta ed Ebro, 1909, olio su tela, dim. cm 53 x 60 San Pietroburgo, Ermitage

Per Braque e per Pablo Picasso i cubi furono un punto d’arrivo. Il risultato di studi intensivi per liberare l’immagine dipinta dalla visione che l’Impressionismo aveva imposto e che sembrava non voler abbandonare la pittura a nessun costo. Il cubismo scavalcò. Lo fece con la bidimensionalità. Georges Braque e Picasso riuscirono nell’intento di dipingere cose e persone comuni al di là dell’aspetto impressionato dalla vista.

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Pablo Picasso, cubismo

Arrivarono a disegnare facendo uso dell’insegnamento di Henry Bergson: il riconoscimento avviene attraverso elaborazione di esperienze precedenti. La coscienza prende forma attraverso il ricordo improvviso di una conoscenza dimenticata in memoria. Ma come riescono i cubisti nel loro intento di dipingere il reale senza essere impressionisti tout-court? Ci riescono scomponendo un’ immagine in facce. L’accostamento artistico crea la suggestione che  impressiona il reale. È l’impressionismo cubista.
Il cubismo fu rivoluzionario. Il suo apporto alla comunicazione visiva fu sensazionale. Liberò l’arte dall’adesione alla sfera del visivo romantico. Tagliò ogni strascico emotivo appartenente al Romanticismo. Lo spleen è completamente asciugato. Sarà la componente primaria per tutte le correnti che vorranno dimenticare la forma convinte che l’arte sia espressione di qualcosa d’altro.

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Elettra-ellie-Nicodemi

2 risposte »

  1. E’ il 1937. Il padiglione spagnolo dell’esposizione universale di Parigi espone Guernica. E’ stato dipinto in soli due mesi. Picasso mette in tempera su tela l’evento terrostico avvenuto a Guernica. La cittadina spagnola della regione della Biscaglia, è stata rasa al suolo appena due mesi prima, per la precisione il 26 aprile dello stesso anno il 1937.
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    L’attacco tedesco a supporto del generale Françisco Franco fu devastante. In due mesi Picasso è pronto. Consegna a Parigi la tela di 3,51 x 7,82 metri. Guernica si legge preferibilmente da destra a sinistra. La suggestione ricercata è dovuta alla collocazione finale pensata nel padiglione dell’esposizione. Il dramma della città del nord-est della Spagna, Guernica, è resa attraverso l’esperienza cubista: la visione è monodimensionale. La comprensione della realtà è summa di spazio e tempo agiti contemporaneamente con l’effetto di riuscire a portare l’evento nella nostra emotività profonda. L’attacco della legione Condor ha avuto effetti bestiali.L’urlo e il silenzio e il bollore della città basca resterà per sempre in scala di grigio. Inside the staircase, ritorna presto su insidethestaircase.com. Segui la pagina Facebook e il profilo twitter @ENicodemi. Inside the staircase è online, inizia a seguirlo da oggi!

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