Storia dell'Arte

Otto Dix, approfondimento

self-portrait-selbstportrt-1922-dix-1372728376_b
Otto Dix, autoritratto, 1922

Otto Dix (Germania/ 2 Dicembre 1891 – 25 luglio 1969) è il nome più noto del movimento artistico conosciuto come New Objectivity. iniziatao in Germania intorno al 1920, Neue Sachlichkeit, si afferma dopo il 1923in controtendenza rispetto alle produzioni dello stesso periodo in altre parti d’Europa. Con la pace del 1918, si impone in Germania un clima di tensione e incontentezza. L’impegno politico attraversa la società in maniera trasversale. Dare attenzione all’io personale (tipico dell’espressionismo mittleuropeo) è debolezza da parte dell’artista.

Si privilegia l’io collettivo. Il periodo alle prese con la depersonalizzazione del nuovo urbanesimo. L’arte è politica. Crea da una parte manifesti per o contro il nascente nazionalsocialismo, dall’altra mostra l’uomo privo di sentimenti, vuoto. La sua corporalità è più importante dell’espressione del suo dramma psicologico. L’uomo nella New Objectivity non soffre, occupa spazio.

Otto Dix deforma.

Otto Dix, Dr. Mayer-Hermann, 1926
Dr. Mayer-Hermann, 1926

Nei suoi olii su tela le figure seguono le linee dell’ambiente in cui sono inserite.

In Il venditore di fiammiferi l’artista ferma lo sguardo su una comparsa delle strade cittadine. L’uomo rivolge il viso al corso dei cittadini, di cui si vedono solo le gambe, disegnate con pendenza accentuata. Veloci, rapidi attraversano il suo marciapiede

1921-TheMatchSeller
Il venditore di fiammiferi, olio su tela

Lui siede, il pacco con le scatole di fiammiferi sulle coscie; ha le gambe mozze, amputate. Forse è uno dei tanti veterani di guerra, viene fatto di pensare.

Porta occhiali scuri, è cieco. Anche se a tutta prima l’unica cosa che sembra è un uomo che guarda. Porta i baffi, non ha mani che escono dalle maniche, è vestito fuori stagione. Un cane, davanti a lui sul marciapiede, gli piscia addosso; incurante. L’opera è del 1920, olio su tela di 141 x 166 cm.

Max Beckmann e George Grosz sono altri due artisti intorno alla New Objectivity, corrente caustica, satirica, senza compassione.


Licenza Creative Commons (sul testo)
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 3.0 Italia.

Elettra Nicodemi

Annunci

Categorie:Storia dell'Arte

1 risposta »

  1. Otto Dix nasce il 2 dicembre del 1891 a Untermhaus in Turinga presso l’attuale Gera. Scompare all’età di 77 anni a Singen, nella regione tedesca del Bade Wurtenberg. La sua data di morte è il 25 luglio 1969. Dix un pittore e incisore tedesco, associato al movimento dell’espressionismo, fondatore della corrente detta della New Objectivity. Nel 1959 la repubblica federale tedesca conferisce lui il titolo di Comandante dell’Ordine del merito, nel 1966 è premio amburghese di Lichtwark e a Dresda, nello stesso anno premio Martin Andersen Nexo e a Salisburgo nel 1968 è premio Rembrandt. 

    La produzione artistica New Objectivity fu realizzata nella Germania già Repubblica di Weimar. Nel 1937 i suoi quadri furono dichiarati opere degerate. Con la Shoah in pieno vigore, Dix venne tolto dai musei. 170 tele di Otto Dix furono ritirate dall’esposizione, bruciate per gran numero e in parte esposte dal regime nazista con l’indicazione di degenere. Nel ’38 Dix fu arrestato dalla Gestapo e trattenuto per due settimane.

     Le immagini di cui si animano i suoi quadri sono quelle della prima mondiale.  Arruolatosi come volontario, Otto Dix ritorna dall’esperienza della guerra di trincea, come tutti segnato, eppure segnato nella sua unicità di uomo. Dix ricevette un’educazione artistica grazie agli interessi della madre Pauline-Louise. In gioventù ebbe studiato pittura a Gera e, tra il 1909 e il 1914, grazie ad una borsa di studio fornita da uno dei 25 stati del principato tedesco (il principato di Reuss), gli fu permesso di entrare alla scuola di arti applicate di Dresda. Dix si mise alla prova con il cubismo, con il futurismo e con il dadaismo. Tutto questo prima dell’arruolamento volontario. Una volta tornato dalla guerra continò a studiare, questa volta a Dusseldorf nel 1919-’20. Di lì a poco aderì al movimento realista e divenne parte fondante della New Objectivity. Tra i temi dominanti, la volontà di non dare spazio al dramma personale dell’artista per non emarginare il suo sentimento dal problema sociale. Tra le note di Dix: la guerra mondiale, in particolare: i reduci; dimenticati dalla società, molto spesso amputati, costretti a vivere in condizioni di indigenza. Della guerra Otto Dix disse “Le rovine che ho dovuto attraversare sono sempre presenti nella mia memoria”.
    Il portafoglio di 50 opere Al forte Der Krieg è la testimonianza più riuscita delle esperienze traumatizzanti nell’artiglieria di campagna tedesca. La Seconda Mondiale, ancora la guerra, lo chiama alle armi. Costretto, partecipò nel ’44-’45.

    L’approfondimento Otto Dix è online su insidethestaircase.com il blog dedicato all’arte

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.