Storia dell'Arte

OCM & Poor

L’arte Optical è un contenitore che mantiene entro di sé varie specificazioni tra cui si possono descrivere alcuni indirizzi principali, accomunati dal comune intento di mostrare il movimento delle immagini. Victor Vasarely, Alberto Biasi, Edoardo Landi sono gli esponenti del frangente optical bidimensionale. L’illusione ottica di strutture geometriche tridimensionali è realizzata con accostamento di linee e colori complementari. Il movimento nei cubi di Vasarely è solo apparente, si ottiene fissando una delle serie di linee tracciate. In breve il primo piano si sposta, per effetto ottico, in secondo piano. L’arte optical è realizzata.

Un esempio diverso di arte optical è quella di Alexander Calder. L’Optical di Calder è davvero in movimento!

Calder si avvale di spostamenti d’aria. La leggerezza della costruzione permette l’ondeggiamento dell’opera. Dell’autore americano si prende ad esempio Mobile, 1941. Una scultura in alluminio che raggiunge e supera i due metri di altezza. Le forme sono larghe, pesanti e mature e sono accostate a linee filiformi.

Alexander Calder, Mobile (Arco di petali), 1941, Guggenheim-Venezia

Alexander Calder, Mobile (Arco di petali), 1941, Guggenheim-Venezia

Il movimento optical di Bruno Munari, Gabriele De Vecchi, Davide Boriani è permesso da ingranaggi motorizzati interni all’opera, oppure da studi sul magnetismo. Nel caso di Grazia Varisco la parte interessante del movimento è nella capacità di creare rifrazioni luminose. L’atteggiamento ludico dell’opera è determinante nell’arte optical. L’Op art si presenta come datità di puro interesse percettivo, siamo lontani dalla necessità di espressione del sentimento dell’artista. L’arte ha valore di esistenza sussistente. Un ultimo esempio di arte Op è quello dell’optical usata dallo spettatore. Le creazioni Op-art sono fruibili, componibili, persino programmabili.

L’arte concettuale -secondo blocco della trattazione Ocm & Poor– ha come manifesto, Negare ogni possibilità di comunicazione.

Giovanni Anselmo, Piccola torsione, 1968

Giovanni Anselmo, Piccola torsione, 1968

Rimane valido il concetto inteso dall’artista. La realizzazione artistica non ha interesse predominante. Può essere persino commissionata. I titoli delle opere Conceptual indicano solo ciò che si vede. L’arte conceptual non vuole significare nulla. Conceptual non intende trasmettere idee, né indicare significanti. Energia pura.

Si arriva all’arte Minimal. La forma delle cose è ridotta a elementi di intuizione. L’evidenza data della sua semplicità la riconduce alla arte concettuale e alle astrazioni geometriche della Op-art. Donald Judd è un esponente dell’arte Minimal così come tra gli altri Robert Morris e Sol Lewitt ultimo dei concettualisti e primo dei minimalisti.

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Donald Judd, Concrete blocks

L’arte povera, Poor, si serve di materiali non pregiati per  la costruzione di opere antiform, sculture che cercano di decostituire la forma degli oggetti. Tra i materiali usati, legno, paglia, stracci, gesso, terra.

Quella dell’italiano Mario Merz (1925-2003) è una delle voci più significative del panorama internazionale, così come tra gli altri, l’artista Michelangelo Pistoletto, scelto per la copertina dell’approfondimento (Vergine degli stracci) . L’arte povera ha inizio nel ’66 ed è un fenomeno tipicamente italiano.

Infine la body art si cita nel panorama dell’arte contemporanea più vicina ai giorni nostri per la sua estrema tendenza a coniugare arti diverse, danza, fotografia, teatro. L’artista della body art si serve del proprio corpo per esprimere sentimenti o per realizzare effetti estetici.

Stay tuned!

 

 

 

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2 risposte »

  1. Con Optical, Conceptual, Minimal e Poor Art si chiude il primo ciclo di Inside the staircase, il blog dedicato all’arte. L’approfondimento OCM & Poor è disponibile online.

    Insidethestaircase mette insieme in un acronimo O, C e M. Vediamo come in diversi step:
    O sta per…? Optical art,
    C sta per…? Conceptual art,
    M significa? Minimal Art,
    Perché sono trattate insieme? Sono trattate insieme perché la Minimal art trae origine dall’arte concettuale e dalla Op art.
    La Poor art è, insieme alla Minimal art, la punta più avanzata dell’arte contemporanea trattata dalla Storia dell’arte di Inside the staircase. OCM & Poor accenna alla body art, di cui gli sviluppi odierni sono notevoli.

    Esaurito la seconda parte del Novecento con OCM & Poor, con la Pop-art e la serie Dopoguerra: Action, per il seguito La tromba delle scale si addentra nella Storia dell’arte…”all’indietro”!
    Dopo OCM & Poor The staircase ritorna sui suoi passi! Un gradino alla volta vedremo gli artisti, i quadri, le operee scultoree della prima metà del secolo breve. Via via La tromba delle scale porrà attenzione a suggerire mostre ritenute le più interessanti per completezza e attinenza agli approfondimenti.

    Puoi seguire le mostre nella sezione dedicata insidethestaircase.com

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