Storia dell'Arte

Pop-art: a prova d’autore, Claes Oldenburg e Christo

Christo impacchetta, Claes decontestualizza. La forma degli oggetti? Il loro punto fisso.

  • Claes Oldenburg è uno degli artisti più significativi della Pop-art americana. Svedese, naturalizzato americano, nasce nel 1929, diventa scultore a New York; le sue opere sono altamente riconoscibili. Di lui si ricorda il mozzicone di sigaretta, datato 1968-1976, la coppia di hamburger, il tubo di dentifricio, la paletta blu nel prato.
Hamburger

Hamburger

Oldenburg vede la forma degli oggetti di uso comune. Crea istallazioni abbastanza grandi e abbastanza verosimili da permettere il momento di straniamento “Cazzarola! Non avevo mai fatto caso…” Il punto forte della Pop-art di Claes Oldenburg? Non tanto aver notato prima degli altri, quanto aver dato dignità di esistenza all’oggetto in trasformazione.

  • Christo è un artista di origini bulgare, nato a Gabrovo nel 1935, studia all’Accademia di belle arti di Sofia; terminati gli studi, sfugge al blocco comunista. Praga, Vienna, tappe che lo portano in Francia, è a Parigi nel 1958. In ville lumière incontra la sua futura compagna. Si trasferisce negli Stati Uniti con lei pochi anni dopo. New York è la sua città. Le opere di impacchettamento appartenenti agli anni ’60 sono quelle che lo avvicinano alla Nouveau realisme, corrente autonoma alla Pop-art.
Christo, Carrello della spesa

Christo, Carrello della spesa

Christo esalta la forma di oggetti grandi come fontane, torri, persino una scogliera (1969, Little Bay, UK) e piccoli come Carrello della spesa.

Meglio noto per le installazioni LandArt. Realizzate in collaborazione con la moglie, scomparsa nel 2009, sono a firma Christo e Jean Claude.

Categorie:Storia dell'Arte

1 risposta »

  1. Si completa con Claes Oldenburg e Christo la serie sulla Pop-art.

    Oldenburg sospende il tempo su un atteggiamento delle cose; indica. Dopo che l’accettazione della sua visione ha penetrato lo spettatore si ha il permesso di guardare anche ciò su cui si trascurava lo sguardo. Il mozzicone schiacciato, la paletta inficcata nella torta, il tubetto strizzato. Le prime opere di Oldenburg sono le più ispirate, si muoverà in seguito sull’onda del suo successo, cavalcando il gradimento del pubblico commissionante.

    Christo sceglie di riprodurre un momento particolare dell’esperienza con l’oggetto. Quell’attimo di transizione magica in cui non si è ancora compreso a che cosa siamo di fronte. Si porti al sorgere della coscienza e si cristallizzi la sicurezza non provata, il desiderio di sbranare, di attaccare, di distruggere con le proprie mani, tutto quello che ci separa dalla verità, il desiderio di evidenza.

    Christo e Oldenburg insieme per Inside the staircase

    "Mi piace"

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